Entro il 16 giugno 2016 i proprietari di immobili e i titolari di diritti reali come ad esempio l’usufrutto, l’uso, la locazione – ad eccezione del caso in cui si tratti di abitazione principale non appartenente alle categorie catastali A/1, A/8, A/9 – sono chiamati a versare l’acconto per Imu e Tasi, due delle componenti tributare della Iuc.

Vediamo nel dettaglio gli obbligati per l’una e l’altra obbligazione tributaria e le modalità di pagamento delle imposte.

Imu Tasi

Imposta municipale unica – IMU

L’IMu deve essere pagata da chi rientra nelle seguenti fattispecie:

  • proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa;
  • titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su fabbricati, terreni e aree fabbricabili;
  • coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

Sono esenti dall’applicazione dell’imposta l’abitazione principale e le sue pertinenze, a meno che il fabbricato non sia classificato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; la casa coniugale assegnata a uno dei coniugi dopo separazione legale o divorzio; gli alloggi sociali (Dm Infrastrutture 22 aprile 2008); l’unità immobiliare, unica e non in locazione, del personale delle forze armate; i fabbricati rurali strumentali (articolo 13, comma 8, Dl n. 201/2011); immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione pricipale dei soci assegnatari; fabbricati invenduti di proprietà dell’impresa costruttrice – che deve comunque presentare la dichiarazione ai fini Imu; la sola abitazione di cittadini italiani non residenti e iscritti all’Aire, già pensionati, a patto che non sia locata o concessa in comodato.

Gli immobili in affitto a canone concordato beneficiano dell’abbattimento del 25% dell’imposta.

La specifica del comodato dopo la legge di stabilità per il 2016

La legge 28 dicembre 2015 n. 208 ha previsto delle specificità per i comodati d’uso gratuito concessi a parenti in linea retta di primo grado (genitori/figli).
I proprietari-comodatari possono beneficiare della riduzione del 50% dell’imponibile, ad eccezione degli immobili di lusso classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Questo solo se sono rispettate le seguenti condizioni:

  • che il comodante possieda un solo immobile (in Italia); oppure, oltre a quello che viene concesso in comodato, possieda un altro immobile ad uso abitativo, adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Il possesso di (altro) immobile definito come rurale ad uso strumentale sebbene abitativo non preclude l’accesso all’agevolazione;
  • che il comodante risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  • il comodato sussista tra parenti in linea retta entro il primo grado ovvero genitori e figli;
  • che l’immobile concesso in comodato venga utilizzato dal comodatario come propria abitazione principale;
  • laddove oltre alla casa che viene concessa in comodato, il comodante possieda altro immobile, lo stesso sia l’abitazione principale del comodante e deve trovarsi nello stesso Comune in cui si trova la casa data in comodato ai familiari;
  • Il comodato sia registrato

Come si procede al versamento

L’imposta è dovuta per anni solari proporzionalmente alla quota e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; se in un mese si è stati in possesso dell’immobile per oltre 15 giorni, si conta per intero.

L’imposta si paga attraverso il modello F24 oppure con un apposito bollettino postale che riporta il codice catastale del Comune e i codici tributo Imu.

Non è dovuto il pagamento se l’importo complessivo annuo è inferiore o uguale ai 12 euro.

Codici per il versamento

Descrizione Codice tributo
Comune Stato
IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze 3912
IMU – imposta municipale propria per terreni 3914
IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili 3916
IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati 3918
IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D 3930 3925

Tributo servizi indivisibili – TASI

La novità più importante rispetto alla Tasi è l’abolizione dell’obbligo di pagamento sulle abitazioni principali e le relative pertinenze, ad eccezione di quelle classificate come “di lusso” e inserite quindi nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. L’abolizione è estesa anche agli immobili assimilati per legge all’abitazione principale.

Il pagamento è dovuto dai possessori e detentori, a qualsiasi titolo, di fabbricati ed aree edificabili come definiti per l’Imu ad eccezione dei terreni agricoli, esenti in ogni caso. Se il possesso o la detenzione è divisa tra più soggetti, ciascuno è tenuto al pagamento per la propria parte, anche se l’obbligazione tributaria è unica.

Diverso il caso in cui l’occupante dell’immobile sia diverso dal proprietario: in questo caso, ciascuno ha un’autonoma obbligazione tributaria in percentuale stabilita dal fissata dal regolamento comunale, compresa fra il 10 e il 30 per cento dell’ammontare complessivo. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare.

In caso di locazione finanziaria la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipula del contratto.

Come si procede al versamento
Come per l’IMU, in sede di conversione del decreto legge 16/2014, è stato disposto che i contribuenti siano tenuti ad effettuare il versamento della Tasi in due rate con scadenza il 16 giugno e il 16 dicembre. È comunque consentito il pagamento in un unica soluzione entro il 16 giugno dell’anno d’imposta.

I Codici per il versamento con F24

Descrizione Codice tributo
TASI – Tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze 3958
TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale 3959
TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili 3960
TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati 3961
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