Siete diventati proprietari di una casa lo scorso anno? Oppure il fabbricato è stato dichiarato inagibile? Siete proprietari di un terreno agricolo che beneficia delle agevolazioni di legge? In questi e negli altri casi in cui sono intervenute importanti variazioni sugli elementi utili a determinare l’ammontare dell’imposta è necessario presentare la dichiarazione Imu, entro il 30 giugno.

Imu TasiUna volta fatta, quella dichiarazione vale anche per gli anni successivi, a meno che non ci siano variazioni rilevanti dei dati e degli elementi caratterizzanti dell’immobile per cui potrebbe essere necessario rivalutare gli importi.
Se la proprietà dell’immobile è condivisa, ogni contitolare deve procedere con la dichiarazione, a meno che non si sia deciso di procedere con una dichiarazione congiunta.

Non è necessario presentare la dichiarazione in caso di compravendita, successione o eredità,  perché i dati sono già a disposizione dei Comuni.

A chi presentare la dichiarazione

Oltre alla consegna diretta presso l’ufficio tributi del comune in cui l’immobile è ubicato, la dichiarazione può anche essere spedita in busta chiusa attraverso una raccomandata senza ricevuta di ritorno all’ufficio tributi del comune, con l’indicazione dell’anno di riferimento accanto alla dicitura “dichiarazione IMU”.

Si può anche utilizzare la posta elettronica certificata per la trasmissione della dchiarazione.

In questo caso, la data di riferimento è quella di consegna della dichiarazione all’ufficio postale.

Cosa si rischia

La mancata presentazione della dichiarazione Imu entro giovedì 30 all’ufficio tributi del Comune (nel quale ricade l’immobile di cui si è proprietari) apre la strada a una multa che può andare dal 100 al 200 per cento del tributo dovuto, con un minimo di 51 euro.
Se invece la dichiarazione è infedele, la multa va dal 50 al 100% della tassa dovuta.

Qualche specifica

I proprietari di immobili storici dovranno presentare forzatamente la dichiarazione Imu. Per la prima volta nel 2015 è stata infatti prevista la riduzione del 50% della base imponibile e quindi andranno rivisti gli importi da pagare per l’Imu.

Stessa necessarietà nel caso in cui l’immobile sia diventato l’abitazione principale del proprietario, fattispecie su cui la legge di stabilità per il 2016 ha escluso il pagamento dell’imposta municipale unica.
Quest’anno la dichiarazione Imu è sufficiente anche per comunicare aliquote ridotte per la Tasi, la cui dichiarazione è stata integralmente sostituita da quella Imu: va quindi, ad esempio, presentata nel caso di immobili che hanno perso/acquisito nel corso dell’anno il diritto all’esenzione Tasi.

Per approfondire:

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