Confermato per un altro anno il rinvio delle autocertificazioni per i permessi di soggiorno e altre pratiche dell’immigrazione.

  • permesso di soggiornoAncora un anno di attesa prima che i cittadini extracomunitari, soggiornanti regolarmente in Italia, possano avvalersi delle autocertificazioni (in gergo, dichiarazioni sostituìtive).
    Lo spostamento dal 31 dicembre dello scorso anno al 31 dicembre 2016 del termine è solo l’ultimo di una serie che parte dal 1° gennaio 2013 ed è motivato dalla mancanza del decreto ministeriale con cui si definiscano le modalità per acquisire d’ufficio, e in termini rapidi:
  • i certificati del casellario giudiziale italiano,
  • le iscrizioni relative ai procedimenti penali in corso sul territorio nazionale,
  • i dati anagrafici e di stato civile,
  • le certificazioni in materia di iscrizione nelle liste di collocamento del lavoratore licenziato, dimesso o invalido,
  • le certificazioni necessarie per il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di studio.

Restano quindi indispensabili i certificati originali per le pratiche che riguardino gli stati, le qualità personali e i fatti accertabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani, come la richiesta del permesso di soggiorno.
Per rinnovare un  permesso per studio, per esempio, gli studenti stranieri devono chiedere all’università e presentare in Questura il certificato che informa sugli esami effettivamente sostenuti, per un permesso per disoccupazione serve la certificazione di iscrizione al centro per l’impiego e per la carta di soggiorno non possono fare a meno del casellario giudiziale.

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