Firmati i protocolli d’intesa con otto regioni che siglano la nascita del sistema delle ciclovie turistiche nazionali.
Si avvia così il percorso amministrativo per la progettazione e la realizzazione delle opere che, per la prima volta, acquistano la valenza di infrastrutture nella pianificazione nazionale del ministero dei Trasporti.
ciclovia, bicicletta, turismo, parcoLa rete ciclabile nazionale partirà dalle dorsali di Eurovelo e si dovrà innestare su reti regionali, intermodalità e ciclostazioni oltre che sulle azioni avviate per la ciclabità urbana e la sicurezza.

Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Campania, Basilicata e Puglia hanno sottoscritto i tre protocolli d’intesa con il ministro dei Beni Culturali e del Turismo attraverso i presidenti Maroni e Zaia, rappresentanti delle otto regioni interessati.

Per il prossimo triennio sono stati assegnati 91 milioni di euro: 17 sono a bilancio per il 2016, mentre 37 per ciascun anno nel 2017 e 2018.

I tracciati
La priorità è attribuita a quattro percorsi che, entro il 2018, copriranno un percorso ciclabile di 1500 chilometri:

  1. ciclovia del Ven-To (da Venezia a Torino): si estenderà per 680 chilometri e sarà la più lunga infrastruttura per il cicloturismo in Italia e in Europa.
  2. ciclovia del Sole (da Verona a Firenze): 300 chilometri pronti ad aumentare per raggiungere la Capitale. Si prevede di inglobare i percorsi ciclabili già realizzate
  3. ciclovia dell’Acquedotto pugliese (da Caposele – Avellino – a Santa Maria di Leuca): 500 chilometri, attraverso tre regioni, il cui tracciato segue la strada di servizio – normalmente vietata all’accesso e al transito – che corre lungo il canale principale dell’acquedotto pugliese.
  4. ciclovia del Grab – Grande raccordo anulare delle biciclette: il protocollo è in fase di definizione con il comune di Roma.

Il percorso amministrativo
Gli stanziamenti previsti rispecchiano l’iter per la realizzazione delle ciclovie turistiche nazionali previste dalla legge di stabilità per il 2016 (articolo 1, comma 640).

  • 2016: sottoscrizione dei protocolli e stanziamento dei fondi per la progettazione
  • 2017: progettazione dei tracciati, accordi di programma con gli enti locali interessati dai percorsi, prime gare per la realizzazione delle ciclovie, apertura dei primi cantieri;
  • 2018: chiusura dei primi cantieri e ulteriori gare per la realizzazione delle ciclovie con l’apertura e la chiusura degli ultimi cantieri.

Nel comunicato del Mit si specifica che i protocolli d’intesa prevedono che queste vie di comunicazione siano riservate esclusivamente per viaggi non motorizzati, sviluppati in modo integrato e con standard di larghezza e pendenza per garantire che siano itinerari per gli utenti di tutte le abilità.

Le associazioni, tra cui Fiab, Bicitalia, Legambiente, possono essere dei partner importanti nelle attività di promozione e di monitoraggio dei percorsi.

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