Il bollo auto va in prescrizione e non deve essere più pagato dopo tre anni, che partono ufficialmente dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello previsto per il pagamento.

La novità ‘deriva’ da una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n.20425/2017, che oltre a stabilire il nuovo limite di prescrizione per il bollo auto, ha precisato che la prescrizione stessa vale anche se il contribuente non impugna la relativa cartella esattoriale. Il termine di prescrizione breve, pertanto, non si trasforma in decennale.

La vicenda che ha portato alla definizione della prescrizione triennale del bollo auto sta nel contenzioso tra un’automobilista ed Equitalia: la donna si è opposta all’avviso di intimazione di pagamento del bollo auto per sopravvenuta prescrizione della tassa, Equitalia si è opposta argomentando che il bollo fosse comunque dovuto perché la contribuente non aveva impugnato la cartella esattoriale nei termini previsti.

Morale della favola: essendo un atto tributario (e non giudiziale), la prescrizione decennale non si applica al bollo auto neppure in caso di non impugnazione della cartella esattoriale.

Pertanto, Equitalia avrà tempo sino al 31 dicembre 2017 per richiedere il pagamento della tassa automobilistica relativa all’anno 2014, in quanto il termine triennale in questo caso ha iniziato a decorrere a partire dal 1° gennaio 2015. E’ invece già prescritta l’azione per il recupero della tassa automobilistica relativa all’anno 2013 o agli anni precedenti.

Attenzione però alle comunicazioni successive: se, cioè, dopo la prima intimazione di pagamento il cittadino riceve –entro i 3 o 5 anni previsti un ulteriore atto amministrativo da Equitalia, il termine di prescrizione resta comunque breve, ma viene azzerato e riparte da capo dal momento in cui si riceve la seconda comunicazione.

Bollo auto: cos’è, chi lo deve pagare, esenzioni
Si tratta di un tributo regionale il cui versamento spetta a tutti i possessori di un’auto indicati dal Pubblico Registro Automobilistico. Il bollo deve perciò essere pagato annualmente da chi risulta proprietario di una o più automobili, indipendentemente dal fatto che il veicolo circoli o no.

L’importo del bollo auto dipende dalla potenza del veicolo (cilindrata) e dal suo impatto ambientale: i parametri variano di regione in regione, ma è possibile verificare l’ammontare della cifra e la scadenza consultando lo strumento di calcolo online messo a disposizione dall’ACI o dall’Agenzia delle Entrate.

A livello esemplificativo, per i veicoli di nuova immatricolazione il bollo auto va versato entro il mese di immatricolazione, mentre la tassa non è dovuta nei casi di furto dell’auto, di vendita o di demolizione.

Le esenzioni dal bollo auto, che comunque cambiano da regione a regione, sono previste in caso di invalidità del proprietario dell’auto, di appartenenza dell’automobile alla categoria delle auto storiche o di interesse collezionistico e di basso livello di inquinamento dell’auto (motore a metano, GPL, elettrico o ibrido).

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