Scia, autorizzazioni e comunicazioni nel nuovo procedimento amministrativo delineato nel cosiddetto decreto “Scia 2”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2016.

casa vacanza, affitto, locazioneIl Dlgs 25 novembre 2016 n. 222 individua i procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (Scia), silenzio assenso e comunicazione e definisce i regimi amministrativi applicabili alle singole attività e procedimenti in attuazione dell’articolo 5 della legge n. 124/2015.

La tabella di 142 pagine allegata al decreto indica in materia analitica cosa serve a livello autorizzativo per portare a termine le singole pratiche, codificando le attività in quadro aggiornato di titoli abilitativi nella loro massima misura (che possono essere ridotti a livello locale).

ricostruzione, riqualificazione, progettazioneIn materia edilizia, per garantire omogeneità sul territorio nazionale, sarà emanato entro i 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento (entro il 10 febbraio 2017) un glossario unico con l’elenco delle principali opere edilizie, la categoria di intervento e il conseguente regime giuridico cui sono sottoposte.

La principale novità del decreto relativamente alla materia edilizia è la riduzione a cinque titoli edilizi: edilizia libera, CILA, SCIA, permesso di costruire, permesso alternativo alla Scia. Scompaiono CIL (quasi del tutto, c’è un “residuo”, che riguarda le opere che soddisfano esigenze temporanee) e Super-Dia.
Per esempio, libera installazione – senza comunicazione di inizio lavori – per i panneli solari e fotovoltaici a servizio degli edifici fuori dai centri storici o la pavimentazione degli spazi esterni. Cila necessaria per il restauro che non interessa le parti strutturali dell’edificio mentre continua ad essere necessario il permesso di costruire per i manufatti edilizi.

ristoranteSono 72 le attività economiche censite dal decreto e anche per loro il decreto delinea i titoli abilitativi necessari, con alcune novità rispetto alle autorizzazioni preventive fino ad oggi necessarie (come per esempio per l’avvio di medie strutture di vendita, per cui ora basta il silenzio-assenso entro 90 giorni).

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