Un po’ come sedersi al tavolo di un ristorante e ordinare “alla carta”, invece che seguire i consigli del classico “menù turistico”: il nuovo servizio ContiTu di Equitalia, fruibile a partire dai primi giorni di luglio, consentirà infatti di scegliere quali cartelle esattoriali (debiti) pagare a tutti coloro che hanno presentato l’adesione alla definizione agevolata.

Come funziona
Subito dopo aver ricevuto la notifica della comunicazione formale da Equitalia, relativa alla richiesta di rottamazione, il contribuente che ha indicato nella sua richiesta più avvisi o cartelle esattoriali, deciderà quali effettivamente pagare (uno, due, cinque, tutti…) con l’avvertenza che i debiti insoluti e non pagati rientreranno successivamente nelle procedure obbligatorie della riscossione ordinaria di Equitalia e quindi torneranno a maturare gli interessi dell’ente impositore.

Rottamazione cartelle esattoriali: la fase 2
Come specificato in un comunicato pubblicato sul sito di Equitaliadallo scorso 16 giugno è possibile recuperare nell’area riservata una copia della comunicazione.

Equitalia ha predisposto 5 comunicazioni per differenti tipologie di casi. Nel dettaglio:

  • AT – Accoglimento totale della richiesta: per chi ha un importo da pagare per i debiti “rottamabili” e non ha invece nulla da pagare per eventuali debiti non “rottamabili”;
  • AP – Accoglimento parziale per chi ha importi da pagare per debiti “rottamabili”, ma hanno anche debiti non “rottamabili”;
  • AD – per chi non deve pagare nulla né per i debiti “rottamabili”, né per eventuali debiti non “rottamabili”;
  • AX – per chi ha debiti “rottamabili” e non deve pagare nulla, mentre ha un debito residuo da pagare per debiti non “rottamabili”;
  • RI – per le adesioni alla definizione.

Per ogni comunicazione, c’è un prospetto con l’elenco delle cartelle/avvisi e l’indicazione dettagliata del totale del debito residuo (sia definibile, sia escluso dalla definizione); del debito residuo oggetto di definizione; dell’importo da pagare per la definizione agevolata del debito; del debito residuo escluso dalla definizione.

Come pagare
Sarà possibile procedere al pagamento “alla carta” degli importi con la domiciliazione bancaria. Ma attenzione, perché per il pagamento con domiciliazione nei tempi del 31 luglio 2017 sarà necessario affidare l’incarico alla propria banca entro e non oltre l’11 luglio.

In alternativa, è possibile pagare con l’internet banking, alle Poste, nei tabaccai aderenti a ITB, sul portale Equitalia, con l’app Equiclick tramite la piattaforma PagoPa oppure direttamente agli sportelli.

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