Attraverso la modalità informatica DOCFA (DOcumenti Catasto FAbbricati), i tecnici possono dichiarare al catasto tanto le variazioni rilevanti inerente l’immobile oggetto di dichiarazione quanto la domanda di nuovo accatastamento.

Da aprile 201case6 i tecnici abilitati – ingegneri, architetti, geometri o periti – dovranno utilizzare tassativamente il nuovo software Docfa 4.00.3 disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate.
L’aggiornamento degli archivi provinciali e del catasto comuni urbano e terreni inerente il Docfa permetterà di continuare a compilare il modello di “accertamento della proprietà immobiliare urbana”.

Quando usare la procedura Docfa
DOCFA è l’acronimo di DOcumenti Catasto FAbbricati. Si tratta di una procedura informatica, accessibile soltanto ai tecnici, per l’inserimento in catasto degli immobili e per il suo relativo aggiornamento.

Questa modalità di implementazione permette di far valere le dichiarazioni presentate dai contribuenti (ai sensi dell’articolo 56 del Dpr n. 1142/1949) per elaborare la rendita del bene oggetto di classamento, in attesa che l’amministrazione proceda all’accertamento.

Numerose le motivazioni per cui è necessario avvalersi della procedura. Tra le cause più comuni rientrano:

  • divisione: l’immobile viene frazionato e ne risultano due o più porzioni autonome, ciascuna con caratteristiche proprie delle classiche unità immobiliari;
  • fusione:  nel caso diametralmente opposto alla divisione. Una o più unità immobiliari di qualsiasi categoria vengono fuse in una singola unità;
  • ampliamento, quando l’immobile subisce un aumento di superficie e/o di volumetria (con modifica di sagoma o anche con modifiche interne alla sagoma originale derivanti da demolizioni o da una diversa distribuzione degli spazi);
  • nuove costruzioni, siano esse derivanti da unità edificate in sopraelevazione o su aree di corte (bene comune non censibile come un giardino).

Le innovazioni previste per la redazione degli atti di aggiornamento con la nuova versione Docfa 4.00.3 sono dettagliatamente descritte nelle Istruzioni operative pubblicate dall’Agenzia delle Entrate.

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