Ciascun contribuente può chiedere che il 5 per mille dell’Irpef sia destinato a sostenere i progetti di interesse sociale della propria amministrazione comunale.5 per mille
Come si fa

La scelta, autonoma, si effettua firmando in uno dei riquadri dei modelli di dichiarazione (730, Unico PF, scheda allegata al CUD per chi è dispensato dal presentare la dichiarazione) quando si presenta la dichiarazione dei redditi: per devolvere la propria quota del 5 per mille all’amministrazione comunale di residenza non è necessario indicare il codice fiscale come nel caso in cui beneficiari fossero ad esempio enti di ricerca o organizzazioni non lucrative di utilità sociale.

La scelta di destinazione è univoca: non è possibile quindi dividere tra più enti la quota.
Cinque per mille e otto per mille non sono alternative l’una con l’altra: la stessa Agenzia delle Entrate precisa che il contribuente è tenuto ad esprimere in modo esplicito come devolvere i due contributi.

Dal lato del cittadino

Scegliere a chi devolvere il cinque per mille, che nei fatti rappresenta una forma di finanziamento delle organizzazioni non profit, delle Università e degli Istituti di ricerca scientifica e sanitaria, non ha alcun costo ulteriore rispetto al totale degli importi da pagare.

Se non si danno indicazioni, il cinque per mille finisce nelle casse dello Stato; in caso si espliciti chi sostenere, per lo Stato si sostanzia un provvedimento di spesa perché, nella teoria, vincola parte del gettito dell’imposta sui redditi a finalità che lo stesso contribuente ha individuato.

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