Il prossimo 16 novembre inizierà la possibilità di presentare la domanda di accesso al credito d’imposta per gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto iniziati e conclusi nel 2016 che abbiano comportato una spesa minima di 20mila euro.

Il contributo sarà assegnato con una procedura “a sportello”: i 17 milioni di euro disponibili saranno assegnati seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste fino all’esaurimento dei fondi. Il limite massimo per ciascuna impresa è di 400mila euro.

amianto, bonificaL’impianto normativo
Il credito d’imposta pari al 50% della spesa sostenuta è previsto nel decreto attuativo del cosiddetto Collegato Ambiente, in vigore dal febbraio 2016 (articolo 56 della legge n. 221/2015). Il Dm Ambiente 15 giugno 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 ottobre 2016 n. 243 e disciplina le tipologie di interventi ammissibili, le modalità per la concessione del credito e le procedure di recupero nei casi di revoca, decadenza del beneficio o utilizzo illegittimo.

Per chi
Il credito d’imposta è a beneficio dei titolari di reddito d’imposta indipendentemente dalla natura giuridica, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato.

Gli immobili bonificati devono essere localizzati sul territorio italiano e i lavori devono essere stati eseguiti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016.

Gli interventi ammissibili
I benefici riguardano rimozione e smaltimento dell’amianto presente in coperture e manufatti di beni e strutture produttive. Si può trattare di lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit, tubi, canalizzazioni e contenitori per il trasporto e lo stoccaggio di fluidi, sistemi di coibentazione industriale.

Nelle spese ammissibili, rientrano anche quelle riguardanti le consulenze professionali, per un massimo di diecimila euro per ciascun progetto.

Condizioni per la concessione
Tutte le spese sostenute devono risultare da una certificazione rilasciata da un commercialista o da un revisore contabile, da un perito commerciale, un consulente del lavoro o dal responsabile di un centro di assistenza fiscale.
Non è possibile il cumulo con altre agevolazioni.

Alla domanda dovranno essere allegati il piano di lavoro del progetto di bonifica e la comunicazione di fine lavori alla Asl comprensiva della documentazione attestante lo smaltimento.

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