detrazioni, redditoLa detrazione del 19% delle spese sostenute non include esumazioni e inumazioni, eventi temporalmente lontani dalle spese funebri propriamente dette.

Il Fisco permette di detrarre le spese funebri sostenute per i familiari indicati nell’articolo 433 del Codice Civile, con un elenco riportato anche dall’amministrazione finanziaria con la circolare 1 giugno 1999 n. 122 (risposta 1.2.4):

  1. il coniuge;
  2. i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;
  3. i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi;
  4. gli adottanti;
  5. i generi e le nuore;
  6. il suocero e la suocera;
  7. i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.

La detrazione riguarda al massimo il 19% della spesa, con un tetto pari a  1.549,37, con oneri da indicare nel proprio Modello Unico o nel Modello 730.

Questo limite è valido anche se si ripartisce la spesa tra più soggetti. In quest’ultimo caso, la ricevuta o la fattura quietanzata, se intestata o rilasciata a uno solo dei paganti, deve riportare come annotazione la dichiarazione di ripartizione della spesa scritta e sottoscritta dallo stesso intestatario del documento (circolare ministero delle Finanze 25 maggio 1979).
Se la spesa sostenuta da due fratelli per il funerale del genitore è di 2500 euro, ad esempio, entrambi annoteranno la metà del tetto massimo in dichiarazione dei redditi: i 775 euro daranno diritto a una detrazione di 147 euro ciascuno.

È utile conservare per eventuali controlli successivi fatture e/o ricevute fiscali relativamente alla spesa per il funerale rilasciate, ad esempio, dall’agenzia di pompe funebri, dal fiorista, dal comune per il versamento dei diritti cimiteriale.

Cosa si può detrarre
La detrazione è possibile solo se sussiste un rapporto tra causa ed effetto tra il decesso e le spese.

Gli oneri sostenuti, inoltre, devono possedere il carattere d’attualità: per questo non si detraggono le spese sostenute anticipatamente dal contribuente come nel caso di acquisto di un loculo prima della morte e neanche le spese di esumazione e reinumazione.

Con un elenco non esaustivo, si possono considerare detraibili:

  • le spese sostenute trasportare la salma al cimitero;
  • le spese sostenute per la sepoltura del defunto, compreso il loculo, la fornitura dei marmi e la spesa per l’incisione del nominativo del defunto;
  • l’importo corrisposto per il necrologio funebre.

Deduzione o detrazione, qual è la differenza? Approfondisci qui

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