Passa l’esame del Consiglio dei ministri il decreto legislativo che introduce a partire dal 1° luglio 2018, il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.
Nella riunione del 24 maggio, il Cdm, su proposta della Ministra per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio, ha approvato, in secondo esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di riforma della Pubblica Amministrazione, introduce una nuova “carta di circolazione” in sostituzione dei due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’Aci, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile.

La novità, come spiega Palazzo Chigi nel comunicato di fine Consiglio, allinea la documentazione a quanto previsto negli altri Paesi europei e consentirà di ottimizzare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell’amministrazione.

Un solo documento e una sola tariffa, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).
Tutti i risparmi saranno destinati a ridurre i costi per l’utenza.

Il documento unico di circolazione per un certo periodo coesisterà con le carte di circolazione e i certificati di proprietà già emessi al 1° luglio 2018, che manterranno la loro validità fino alla scadenza.

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