Entro il 31 luglio 2017 i cittadini che ne possiedono i requisiti possono presentare domanda di iscrizione all’Albo dei giudici popolari di Corte d’Assise e di Corte d’Assise di Appello.

Le caratteristiche del giudice popolare
Per ricoprire le funzioni in primo e secondo grado, gli interessati devono dichiarare di:

  • essere cittadini italiani di buona condotta morale; godere dei diritti civili e politici;
  • avere un’età compresa tra 30 e 65 anni;
  • possedere almeno il diploma di scuola media di primo grado per l’iscrizione all’Albo dei giudici popolari di Corte d’Assise e il titolo di studio di scuola media di secondo grado per l’iscrizione all’Albo dedicato al tribunale di secondo grado.

Il riferimento normativo rispetto ai requisiti è contenuto nella legge del 10 aprile 1951 n. 287.

Sono esclusi dall’ufficio (articolo 12 legge n. 287/1951) i magistrati e i funzionari in attività appartenenti o addetti all’ordine giudiziario; gli appartenenti a qualsiasi organo di polizia in servizio; i ministri di qualsiasi culto e i religiosi di ogni ordine e congregazione.

L’iscrizione è permanente mentre le cancellazioni avvengono d’ufficio per sopraggiunti limiti d’età, a seguito del trasferimento in un altro Comune, per decesso o per la perdita della capacità elettorale.

Come e dove
La domanda, in carta libera, deve essere redatta sul modulo predisposto dall’amministrazione comunale e deve essere accompagnata dalla copia di un documento d’identità valido.
L’iscrizione si richiede formalmente al Sindaco ma, in genere, la domanda viene indirizzata all’ufficio elettorale o all’ufficio anagrafe/servizio elettorale.

Entro il 15 novembre l’amministrazione affigge gli elenchi approvati dalla Commissione apposita e, ogni cittadino maggiorenne può presentare alla Corte d’Assise un reclamo contro le omissioni, le cancellazioni o le indebite iscrizioni nei 15 giorni successivi all’affissione.

L’elenco
Per ogni Corte d’Assiste e Corte d’Assise d’Appello è formata una lista per i giudici popolari ordinari e una per i giudici popolari supplenti.
Tutti gli iscritti nelle liste generali dei giudici popolari sono destinati a prestare servizio nel biennio successivo.

Ogni tre mesi, la singola Corte di primo e di secondo grado estrae 50 nominativi chiamati a presentarsi al presidente del tribunale per la nomina trimestrale, salvo prosecuzione del processo.

L’ufficio
Una volta nominato, chi riveste l’ufficio di giudice popolare è obbligato ad esercitare le proprie funzioni. In cambio, viene accreditato un compenso giornaliero stabilito per legge e un rimborso per spese di viaggio se l’ufficio è prestato fuori dal comune di residenza.
Al momento, ai giudici popolari spetta un rimborso di 25,82 euro per ogni giorno di effettivo esercizio della funzione. Per i lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti senza diritto alla retribuzione nei giorni in cui esercitano la loro funzione, il rimborso è di euro 51,65 per le prime 50 sedute e di euro 56,81 per le udienze successive.

L’assenza non giustificata è multata con una somma che va da 2,58 a 15,49 euro a cui va ad aggiungersi quanto dovuto per l’eventuale sospensione o rinvio del dibattimento. L’esonero dal servizio si ottiene presentando il certificato del medico della ASL prima della comparizione o durante la seduta di comparizione per il giuramento.

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