Poche ore ancora e gli automobilisti che montano sulla propria vettura gomme con indice di velocità inferiore a quello indicato dalla carta di circolazione rischiano di essere sanzionati. Il 16 maggio si chiude infatti il mese di tolleranza previsto dal Mit ed evitare di incorrere in una multa che varia tra i 422 e i 1697 euro.

gomme, neve, pneumaticiLa disciplina
La direttiva del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 16 gennaio 2013 dettava indicazioni rispetto alla previsione di dotare le autovetture degli pneumatici invernali nel periodo compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile di ogni anno, fatta salva la possibilità degli enti locali di intervenire sulla previsione relativamente a specifiche esigenze del territorio.

A dare ulteriori indicazioni operative rispetto all’obbligo è intervenuta poi la circolare Mit 17 gennaio 2014 prot. n. 1049 che, per evitare un congestionamento nelle officine a ridosso delle date di entrata in vigore dell’obbligatorietà, ha esteso di un mese – prima e dopo il periodo di obbligatorietà – la possibilità di utilizzare gomme invernali.

Chi rischia
Nessuna previsione di legge, però, riguarda specificatamente gli pneumatici cosiddetti invernali.
Il cambio di treno obbligatorio riguarda solo pneumatici con un’indice di velocità inferiore a quello prescritto nella carta di circolazione. La stessa circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricorda infatti che «l’uso degli pneumatici invernali consentiti e cioè quelli con i parametri riportati sulla carta di circolazione ivi compreso l’indice di velocità non ha restrizioni di carattere temporale e che pertanto essi possono essere usati durante tutti i mesi dell’anno solare».

Le multe
Chi monta gomme con indice di velocità ammesso solo nel periodo di obbligatorietà e non provvede al cambio treno entro domani, rischia una sanzione ai sensi dell’articolo 78 del Codice della Strada.

Gli importi, rivalutati dal Dm Giustizia 20 dicembre 2016 e validi a partire dal 1° gennaio 2017, variano da un minimo di 422 a un massimo di 1682 euro. Alla somma da pagare si aggiunge la sanzione accessoria del ritiro del libretto di circolazione con obbligo di revisione del veicolo.

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