Attivo da mercoledì 14 il numero verde 1500 attraverso il quale medici ed esperti del ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità forniscono ai cittadini informazioni sulle novità introdotte dal decreto che modifica il numero delle vaccinazioni obbligatorie.

Cosa cambia
Il decreto legge 7 giugno 2017 n. 73, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello stesso giorno n. 130, estende da 4 a 12 le vaccinazioni obbligatorie previste per l’accesso a scuola.
Prima erano d’obbligo l’anti-poliomelitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica e l’anti-epatite B. Ora sarà necessario procedere anche con l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-meningococcica B, l’anti-meningococcica C, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite e l’anti-varicella.

Nella pratica, il ministero rende obbligatoria esavalente e quadrivalente, con l’aggiunta della somministrazione autonoma della vaccinazione antimeningococco di tipo B e C.

L’obiettivo esplicitato nel decreto, ritenuto di «straordinaria necessità ed urgenza», è di «garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette di prevenzione, contenimento e riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale».

Le dodici vaccinazioni devono essere tutte obbligatoriamente somministrate ai nati dal 2017, mentre ai nati dal 2001 al 2016 devono essere somministrate le vaccinazioni contenute nel Calendario Vaccinale Nazionale relativo a ciascun anno di nascita.

Per i bambini da 0 a 6 anni le dodici vaccinazioni obbligatorie diventano un requisito per l’ammissione all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia.
I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi hanno l’obbligo di richiedere la documentazione relativa ai vaccini o ai motivi per cui ancora non sono stati somministrati o copia della prenotazione dell’appuntamento presso la Asl nonché l’autocertificazione del genitore dell’avvenuta vaccinazione (copia del libretto può essere presentata fino al 10 luglio di ogni anno).

Tutte le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite, anche quando è necessario recuperare somministrazioni non effettuate secondo il calendario vaccinale.

Esoneri e posticipi
Il decreto prevede alcuni “casi particolari”. Sono naturalmente esclusi dall’obbligo vaccinale coloro che risultano già immunizzati per effetto della malattia naturale come chi si trova in specifiche condizioni cliniche documentate (previa attestazione del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta).

L’obbligo slitta se è in corso una malattia acuta, grave o moderata documentata.

Le sanzioni
I genitori e i tutori che non ottemperino alla norma rischiano la contestazione formale dell’inadempimento e, di conseguenza, una multa che va da 500 a 7.500 euro.

Niente sanzione se, a seguito della contestazione da parte dell’azienda sanitaria locale, genitori o tutori provvedano a recuperare si attivino per far somministrare al minore la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione – spiega la circolare esplicativa del ministero della Salute – il completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla schedula vaccinale in relazione all’età.

Guida e numero verde
Il ministero della Salute ha preparato una Guida sui nuovi obblighi vaccinali che riassume le principali novità in materia.

Per rispondere a richieste di informazioni da parte dei cittadini, inoltre, è stato attivato il numero verde 1500, attivo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 16.

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