Per l’accesso a molti servizi sociali ed agevolazioni (ad es. telefono fisso, luce, gas, asilo nido, ecc.) è necessario presentare l’Indicatore della situazione economica equivalente, acronimo Isee. Ma cos’è esattamente l’Isee? Come si calcola? E a cosa serve?

Isee: definizione
L’Isee è ricavato dal rapporto tra l’indicatore della situazione economica (Ise= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla scala di equivalenza (disponibile sul sito dell’Inps) in base al numero dei componenti del nucleo familiare.

Serve, quindi, per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie che intendono richiedere una determinata prestazione sociale.

Isee: come si ottiene
Per ottenere la certificazione Isee è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali del nucleo familiare.

I dati da presentare sono autodichiarazioni (come i dati anagrafici ed i beni patrimoniali), forniti dall’Agenzia delle Entrate (come il reddito complessivo) e dall’Inps (trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini Irpef).

Il nucleo familiare è quello alla data della presentazione della dichiarazione. Attenzione: per i redditi fa fede il secondo anno solare precedente (per esempio, se si compila la dichiarazione nel 2017, la dichiarazione dei redditi è quella del 2015) mentre per il patrimonio mobiliare e immobiliare l’anno precedente a quella delle presentazione della DSU.

Per il calcolo dell’Isee standard, che serve per le prestazioni sociali agevolate, serve compilare la DSU Mini, una dichiarazione semplice per le situazioni “ordinarie”, mentre la DSU Integrale va compilata solo per calcoli specifici come per esempio quello socio-sanitario, socio-sanitario residenze, università, e minorenni con genitori non coniugati fra loro e non conviventi.

Per il calcolo del reddito vengono inclusi (entro un valore massimo):

  • gli assegni al coniuge e ai figli;
  • il 20% del reddito da lavoro dipendente o da pensione;
  • spese per i disabili (con valore diverso a seconda del grado di disabilità);
  • una quota degli affitti;
  • una franchigia sulle abitazioni di proprietà;
  • gli interessi derivanti da investimenti in prodotti finanziari.

Dal momento della domanda al CAF al rilascio DSU convalidata dall’Inps passano circa 10 giorni.

DSU: a chi si può presentare

  • all’ente che eroga la prestazione sociale agevolata;
  • al comune;
  • ad un Centro di Assistenza Fiscale (CAF);
  • all’Inps in via telematica, mediante le postazioni informatiche self-service oppure nella sezione “Servizi On-Line – Servizi per il cittadino” del sito Inps.

I documenti da presentare per il calcolo dell’Isee

Per il calcolo dell’Isee che servirà al commercialista, Caf o Patronato per il calcolo del reddito si devono presentare una serie di documenti:

  • documento d’identità valido;
  • codice fiscale;
  • stato di famiglia;
  • contratto di locazione (con estremi di registrazione);
  • ultima bolletta pagata del canone d’affitto;
  • certificato d’invalidità per invalidità superiore al 66% (se presente nel nucleo familiare);
  • ultimo Modello 730 o Modello Unico presentato o, in mancanza d’obbligo, ultima certificazione dei redditi (Modello CU) rilasciato dal datore di lavoro o ente pensionistico, anche nel caso in cui si percepisca l’indennità di disoccupazione, cassa integrazione o mobilità.

Per il calcolo del patrimonio immobiliare, invece, bisogna presentare tra l’altro:

  • estratto conto (saldo contabile) di depositi e c/c bancari e postali e giacenza media;
  • titoli di stato, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi e assimilati;
  • contratti di assicurazione sulla vita;
  • depositi e conti correnti bancari e postali.

Isee: il simulatore dell’Inps

Si tratta di un applicativo che consente il calcolo simulato dell’Isee ordinario. Tale procedura offre la possibilità al cittadino di avere, in tempo reale, un indicatore che simula il valore Isee in assenza della presentazione della Dsu.

Per utilizzare il simulatore non è necessario disporre di un PIN; è disponibile tra i contenuti consultabili senza autenticazione presenti nel portale ISEE post-riforma 2015.

Pensi possa interessare qualcun'altro? Post it!
Share