L’intesa si applicherà alle richieste di conversione o duplicato di patente elvetica in Italia o di patenti italiane in Svizzera presentate a partire dal lunedì 13 giugno.

patente

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fornito le prime indicazioni per l’applicazione di un accordo reciproco tra Italia e Svizzera firmato il 4 dicembre 2015 e in vigore a partire dall’11 giugno nella circolare 31 maggio 2016 prot. 12533.

Calendario alla mano, poiché l’11 cade di sabato, le richieste di conversione delle patenti di guida presentate agli uffici della Motorizzazione civile che beneficeranno dell’intesa saranno quelle presentate a partire dal lunedì successivo, il 13 di giugno.

L’accordo Italia/Svizzera resterà in vigore per cinque anni, fino al 11 giugno 2021, e si applica a tutte le patenti elvetiche rilasciate sia prima sia dopo l’acquisizione della residenza da parte del titolare nel territorio italiano.

La patente svizzera, in originale, va presentata per la conversione all’ufficio della Motorizzazione che non la ritirerà (può solo fotocopiarla, si specifica nella circolare). In attesa che sia rilasciato il documento di guida italiano, il titolare della patente elvetica può guidare in Italia o all’estero con la propria patente.
Nel momento in cui, invece, sarà consegnata la nuova patente italiana ottenuta per conversione, il documento sarà ritirato per essere restituito all’Autorità centrale svizzera di Berna.

La richiesta di conversione è necessaria?

Dipende dalla propria situazione anagrafica. I cittadini svizzeri che hanno spostato la propria residenza in Italia devono provvedere entro un anno a chiedere la conversione. La validità della patente svizzera, infatti, si mantiene solo nei 365 giorni successivi al cambio di residenza per poi decadere.
La conversione non richiede esami specifici (salvo alcuni casi particolari).
Se si mantiene invece la residenza in Svizzera, non è necessario convertire il proprio documento di guida. Ovviamente, queste disposizioni sono speculari anche per gli italiani che chiedono la conversione della propria patente in Svizzera presso gli uffici cantonali della circolazione stradale (nella circolare del Mit è riportato l’elenco delle sedi).

Cosa ricordare

Il titolare della patente di guida deve aver compiuto gli anni previsti dalle rispettive normative interne per il rilascio nella categoria per la quale si richiede la conversione.

La procedura si porta con sè le limitazioni di guida e le sanzioni che si avevano sulla precedente patente.

I documenti necessari

La richiesta di conversione va presentata sul modello TT2112 disponibile direttamente negli uffici della Motorizzazione. Alla domanda vanno allegati:

  • versamento di 32 euro su C/C 4028
  • Versamento di 10,20 euro su C/C 9001 finalizzato alla richiesta di operazioni di motorizzazione (valgono fino al terzo mese successivo al versamento);
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione con indicate la residenza, la data e il luogo di prima acquisizione di residenza in Italia;
  • certificato medico in bollo con foto e sua fotocopia (lo rilascia l’ufficiale medico della Asl o il medico militare);
  • due fotografie di cui una autenticata. L’autentica può essere richiesta allo sportello quando si presenta la pratica, a un notaio o in comune oppure al medico che rilascia il certificato;
  • patente straniera in corso di validità in originale e sua fotocopia;
  • fotocopia carta d’identità;
  • fotocopia del codice fiscale.
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