Il nuovo Codice degli appalti pubblici rivede le regole per i lavori a scomputo, realizzati dai privati in cambio della cancellazione del contributo di costruzione, e cambia anche la procedura per quelle opere realizzate in più (spesso previste dalle convenzioni urbanistiche) rispetto agli obblighi che da regolamento i Comuni attribuiscono ai costruttori.

appaltiIl decreto legislativo n. 50/2016 regola anche gli accordi tra i Comuni e i costruttori per la realizzazione delle opere di urbanizzazione a scomputo.

Le modifiche rispetto alla disciplina in vigore ai sensi del Dlgs n. 163/2006 non sono tante ma incidono significativamente sul quadro generale.

Il nuovo sistema mantiene la distinzione tra opere sopra e sotto soglia (attualmente pari a 5.225.000 euro per gli appalti di lavori) ma modifica la disciplina per le opere di urbanizzazione primaria – quindi strade, parcheggi, reti idriche ed elettriche, fognature – non funzionali all’intervento di trasformazione e per le opere di urbanizzazione secondaria. Le opere sotto soglia seguono l’ordinaria procedura ad evidenza pubblica quando prima venivano affidate con procedura negoziata con invito rivolto ad almeno cinque soggetti idonei, senza la pubblicazione del bando (articolo 122, comma 8, Dlgs n. 163/2006).

Operazione di chiarezza, poi, quella relativa alle opere non a scomputo previste in strumenti o programmi urbanistici: l’applicazione della disciplina pubblicistica, estesa in via interpretativa dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici con la determinazione n. 4/2008, viene meno con le nuove regole.
L’articolo 20 del Dlgs n. 50/2016 prevede l’ordinaria procedura a evidenza pubblica solo quando il requisito dell’onerosità sussiste in via diretta e immediata: quando un’amministrazione stipula una convenzione con cui un soggetto privato si impegna, a propria cura e spese, a realizzare un’opera pubblica prevista negli strumenti programmatici, l’esecuzione è diretta. L’amministrazione controllerà preventivamente il progetto di fattibilità delle opere e lo schema dei contratti d’appalto e determinerà le sanzioni in caso di inadempimento, da inserire nella convenzione.

 

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