Nuove norme per il lavoro stagionale. In vigore dal 24 novembre 2016 le disposizioni del Dlgs n. 203/2016, diretta conseguenza del recepimento della Direttiva Europea n. 2014/36/UE che riguarda le «condizioni di ingresso e di soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di impiego in qualità di lavoratori stagionali»: riscritto l’articolo 24 del Dlgs n. 286/1998 e modificato il comma 3-ter dell’articolo 5.

stranieri, stagionaliPermesso di soggiorno pluriennale
Sarà sufficiente dimostrare di aver svolto un lavoro stagionale in Italia almeno una volta nei cinque anni precedenti.
Il permesso di soggiorno pluriennale può comprendere un massimo di tre annualità.

Sul versante del datore di lavoro, le modifiche normative permettono di richiedere allo Sportello Unico un nullaosta pluriennale all’assunzione del lavoratore con i requisiti per ottenere il permesso. Spariscono i limiti di durata calcolati dal rilascio dell’ultima autorizzazione.
Le richieste di assunzione per le annualità successive alla prima possono essere avanzate da datori di lavoro differenti da quello che ha richiesto il nullaosta triennale.

C’è nessuno?
Viene eliminata quella parte della procedura che prevedeva la verifica dell’eventuale disponibilità di lavoratori già presenti sul territorio nazionale a ricoprire l’impiego.
Sono 20 i giorni che possono passare dalla richiesta del nullaosta all’assunzione da parte del datore di lavoro al successivo rilascio.

Silenzio assenso
In caso in cui il datore di lavoro non riceva alcuna comunicazione nei 20 giorni previsti, il nullaosta si intende rilasciato quando la richiesta riguarda un lavoratore già autorizzato una volta nel quinquennio presso lo stesso datore di lavoro, sia stato assunto e abbia rispettato condizioni e obblighi connessi al precedente permesso di soggiorno.

Alloggi del lavoratore
È previsto l’obbligo di fornire al lavoratore un alloggio, il cui titolo di disponibilità deve essere mostrato al lavoratore al momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno.
Il canone di locazione, se previsto, deve essere proporzionato sia allo stato dell’immobile sia alla retribuzione del lavoratore (al massimo un terzo del pagato).

Limiti
L’autorizzazione ha una durata massima di nove mesi, da calcolare in riferimento a periodi di dodici mesi ciascuno.
Fermo restando questo tetto temporale, in caso di offerte di lavoro ulteriori permettono il rinnovo del permesso di soggiorno fino a nuova scadenza del contratto.

Precedenze
Il lavoratore stagionale ha diritto di precedenza nelle annualità successive nei confronti di tutti coloro che non abbiano mai fatto ingresso in Italia per motivi di lavoro, a prescindere dalla nazionalità.

Conversione del permesso di soggiorno
È possibile, nei limiti delle quote d’ingresso stabilite nel decreto-flussi, convertire il permesso di soggiorno in lavoro subordinato. Il lavoratore stagionale, però, deve aver maturato almeno tre mesi di attività lavorativa.

Sanzioni
Chi impiega lavoratori irregolari è sanzionato ai sensi dell’articolo 22 del Testo Unico sull’immigrazione, con una equiparazione rispetto ai rapporti di lavoro non stagionali.
Nel nuovo articolo 24 è previsto che sia rifiutato il rilascio del nullaosta nel caso in cui il datore di lavoro sia stato oggetto di sanzioni riconducibili all’utilizzo di lavoro irregolare, non abbia rispettato gli obblighi previdenziali, tributari e i diritti dei lavoratori o abbia effettuato licenziamenti nei 12 anni precedenti in posti sui quali vorrebbe destinare il lavoratore straniero.

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