Pronto l’aggiornamento annuale dell’Agenzia delle Entrate della guida sulle agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Il testo aggiornato include le novità della legge di bilancio per il 2017 e le indicazioni fornite dalle stesse Entrate sulle modalità e gli adempimenti necessari per richiedere il beneficio fiscale.

dichiarazione redditi, Irpef, detrazioniLe novità introdotte riguardano profili di merito ed altri procedurali e vanno dalla proroga della maggiore detrazione Irpef per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, alle nuove regole di detrazione Irpef e Ires delle spese sostenute per l’adozione delle misure antisismiche, alla proroga della detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici fino alle agevolazioni sull’acquisto del box auto.
Tra gli aggiornamenti più recenti rientrano anche alcune disposizioni inerenti i beneficiari del diritto alle detrazioni e rispetto ai pagamenti con i bonifici.

I benefici previsti
L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’articolo 16-bis del Dpr n. 917/1986 (Tuir) e consiste in una detrazione dell’Irpef pari al 36% delle somme spese, fino a un massimo di 48mila euro per ogni immobile.
A partire dalle spese sostenute tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013 per cui i parametri sono elevati al 50% per quanto riguarda la misura della detrazione e a 96mila euro come tetto massimo (Dl 83/2012).
Come accaduto negli anni passati, i parametri sono stati confermati dalla legge 11 dicembre 2016 n. 232 fino al 31 dicembre 2017. La stessa legge di bilancio ha prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturaizone.

Qualche esempio pratico
La guida evidenzia alcune precisazioni contenute nei documenti di prassi emanati dall’Agenzia.
Ad esempio, quello che riguarda il convivente more uxorio non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi e non titolare di un contratto di un comodato (risoluzione 28 luglio 2016 n. 64/E) così come il come il componente di un’unione civile istituita dalla legge n. 76/2016: entrambe queste categorie rientrano tra i possibili beneficiari della detrazione.

Altra novità riguarda il pagamento con bonifico, rispetto al quale è ammessa la detrazione rispetto ai pagamenti effettuati tramite conti aperti presso “istituti di pagamento” diversi dalle banche, autorizzate dalla Banca d’Italia. Attenzione però: la risoluzione n. 9/2017 ricorda che per usufruire dell’agevolazione è necessario che l’istituto certifichi attraverso il modello Cu il versamento della ritenuta d’acconto e trasmetta il modello 770.

La struttura della Guida
Il documento dell’Agenzia mette ordine rispetto ai seguenti argomenti:

  • la detrazione Irpef per le spese di ristrutturazione;
  • l’Iva sulle ristrutturazioni edilizie;
  • la detrazione per gli acquirenti e gli assegnatari di immobili ristrutturati;
  • la detrazione Irpef del 19% degli interessi passivi sui mutui;
  • i principali tipi di interventi ammessi alla detrazione Irpef;
  • la normativa richiamata.

La Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”

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