A partire dal 4 luglio non potranno più essere rilasciati i libretti anonimi, comunemente chiamati “al portatore”. Entro fine 2018 tutti quelli in circolazione dovranno essere convertiti in libretti di deposito nominativo.

Il cambio di marcia
L’addio ai libretti postali e bancari non nominativi – che pertanto non permettono la tracciabilità del denaro – è legato al recepimento attraverso il decreto n. 90/2017 della IV direttiva europea sul risparmio (Direttiva UE 2015/849) che mira a prevenire le attività di riciclaggio internazionale e il finanziamento del terrorismo.

Per effetto delle modifiche sull’articolo 49 del Dlgs n. 231/2007, il dettato normativo prevede, alla lettera, che sia ammessa «esclusivamente l’emissione di libretti di deposito, bancari o postali, nominativi ed è vietato il trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore che, ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31 dicembre 2018».

Questo implica che i proprietari di libretto al portatore dovranno trasferire i soldi su un conto corrente o su un libretto nominativo oppure chiedere di ritirare quanto accantonato, che ai sensi dell’articolo 12 del decreto n. 201/2011 non può superare la somma limite di mille euro.

Ovviamente banche e uffici postali effettueranno le adeguate «verifiche della clientela» che altro non è che la procedura di identificazione di chi agisce e degli eventuali titolari effettivi.

Pensi possa interessare qualcun'altro? Post it!
Share