Il Viminale spiega la CIE e mette a disposizione un portale per i cittadini. La nuova formulazione del documento d’identità aggiunge alla fotografia l’impronta digitale mentre il microprocessore conterrà tutte le informazioni per la verifica dell’identità del titolare.

chip elettronicaChip e impronta digitale. La nuova carta d’identità elettronica è pronta per essere emessa.

Il suo progetto è stato finalizzato all’incremento dei livelli di sicurezza dell’intero sistema di emissione che, infatti, prevede la centralizzazione del processo di produzione, personalizzazione e stampa della CIE a cura del Poligrafico dello Stato e l’adeguamento delle specifiche del supporto agli standard internazionali di sicurezza e di anticlonazione e anticontraffazione in materia di documenti elettronici.

Nella circolare del ministero dell’Interno emessa lo scorso 10 giugno 2016 – la n. 10/2016 – si definiscono le caratteristiche con cui si dà attuazione alle disposizioni normative riportate nel decreto del Viminale 23 dicembre 2015.

Il percorso applicativo

Nella settimana tra il 4 e l’11 luglio, quarantatrè amministrazioni comunali verranno dotate di postazioni di lavoro informatiche con cui potranno acquisire i dati del cittadino richiedente e inviarli, per la certificazione, al Centro nazionale dei servizi demografici (CNSD) del ministero dell’Interno che, a sua volta, li trasmetterà al Poligrafico per la produzione, personalizzazione, stampa e consegna del documento all’indirizzo indicato dal titolare.

Entro metà settembre saranno 99 le amministrazioni operative, tra le quali rientrano Milano, Venezia, Genova, Torino, Bari, Verona, Napoli, Roma, Bologna, Lecce, Firenze.

Come avviare la pratica

Il cittadino può chiedere la carta d’identità elettronica al Comune di residenza o di dimora. Per agevolare l’acquisizione dei dati e velocizzare le operazioni di richiesta, è stato predisposto un portale istituzionale della CIE all’interno del quale è possibile rintracciare tutte le informazioni utili per la presentazione della domanda di rilascio e prenotare l’appuntamento con gli uffici comunali nonché indicare l’indirizzo di consegna.

Una volta presentata l’istanza dall’ufficiale d’anagrafe o dal suo delegato, il cittadino riceverà una ricevuta della richiesta della CIE che, entro i successivi 6 giorni lavorativi, verrà inviata in Comune o all’indirizzo indicato dal richiedente.

Quanto costa

Oltre ai diritti di segreteria e ai diritti fissi già previsti e dovuti ai Comuni, si attende di conoscere l’importo del corrispettivo a carico del cittadino determinato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, a breve sulla Gazzetta Ufficiale. Il pagamento potrà essere effettuato allo sportello comunale o con modalità elettronica.

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