La legge di stabilità per il 2016 ha prorogato la possibilità per le mamme che lavorano di richiedere, in alternativa al congedo parentale, dei voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting o per pagare gli asili nido privati accreditati per massimo sei mesi.
indennità maternità voucherDiventare genitori è certamente un’esperienza travolgente ma anche estremamente complessa dal punto di vista organizzativo. La legge italiana prevede specifiche norme a tutela della maternità e, a sostegno della conciliazione vita/lavoro, nel 2013 era stato introdotto, in via sperimentale fino al 2015, il cosiddetto voucher baby sitter e asili nido.

In parole molto semplici, un sostegno economico a chi doveva o voleva rientrare al lavoro al termine della maternità obbligatoria.

La legge n. 208/2015, comma 282 dell’articolo 1, proroga questo beneficio anche per il 2016

Chi

La domanda può essere presentata dalle mamme entro gli 11 mesi successivi alla fine del congedo obbligatorio di maternità che non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale.
La mamma dovrà avere un contratto da dipendente (pubblico o privato) o essere una lavoratrice iscritta alla gestione separata Inps.

“Fuori gioco” chi è iscritto a un’altra gestione previdenziale, coloro che sono totalmente esentate dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o hanno accesso al Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.

Il contributo è per ciascun figlio, quindi si possono presentare più domande.

Come

Per presentare la domanda bisogna avere il Pin dispositivo Inps o recarsi al patronato. Tutta la procedura viene infatti completata online attraverso il sito web istituzionale.
La lavoratrice dovrà indicare:

  • se vuole un contributo per il servizio di baby sitting o se preferisce quello per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • i mesi di fruizione del beneficio;
  • la rinuncia ai corrispondenti mesi di congedo parentale;
  • dichiarazione di presentazione di attestazione ISEE valida.

Nel caso in cui si cambiasse idea e si volesse rinunciare ai voucher ottenuti, si può procedere dal giorno successivo all’accoglimento della domanda sempre attraverso il sito web Inps. Se si hanno dei voucher non utilizzati, andranno restituiti.

Quanto

Le tipologie di contributo hanno due differenti forme:

  1. Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, pagato direttamente alla scuola scelta (tra quelle in elenco sul sito Inps) per un massimo di 600 euro mensili per ogni mese di congedo parentale non fruito.
  2. Il contributo per il pagamento dei servizi di baby sitting che viene erogato attraverso buoni lavoro per un importo di 600 euro al mese. I voucher andranno spesi entro la scadenza e solo dopo aver comunicato l’inizio della prestazione attraverso i canali Inps e Inail predisposti.

Il contributo di 600 euro mensili è erogato per un periodo massimo di sei mesi, che diventano tre per le lavoratrici iscritte alla gestione separata. Per chi lavora part-time, il contributo è riproporzionato secondo la tabella allegata alle istruzioni per l’assegnazione dei contributi.

Quando

La domanda può essere presentata entro il 31 dicembre 2016.

Per maggiori dettagli e informazioni, si consiglia di leggere le istruzioni Inps.

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