Parte la sperimentazione che digitalizza la marca da bollo per i documenti rilasciati dalle pubbliche amministrazioni.

Il nuovo servizio @e.bollo è disponibile in alcuni comuni pilota della Lombardia (Legnano, Monza, Pavia, Rho e Voghera) e del Veneto (Treviso e Vicenza). A breve sarà esteso ad altri 750 Comuni tra gli oltre 3400 che utilizzano il sistema PagoPa.

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Il funzionamento
Il servizio @e.bollo è stato sviluppato dall’Agenzia delle Entrate con la collaborazione dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e consente di versare l’imposta di bollo con modalità telematiche.

L’acquisto attraverso la piattaforma PagoPa e i Prestatori di servizi di pagamento abilitati (per ora solo l’Istituto di Pagamento del sistema camerale – www.iconto.infocamere.it) consente l’acquisto della marca da bollo digitale nella misura forfettaria di 16 euro a documento, a prescindere dalla sua dimensione: il costo sarà addebitato in conto, carta di credito, prepagata o carta di debito.

In prospettiva
In futuro, i contribuenti potranno acquistare la marca da bollo digitale per le istanze e per gli atti conseguenti scambiati, ad esempio, via posta elettronica certificata con le amministrazioni, anche direttamente presso i PSP convenzionati, utilizzando i servizi messi a disposizione da quegli stessi prestatori di servizio attraverso smartphone, tablet e pc.

Le spiegazioni dell’Agenzia delle Entrate

Cos’è PagoPa? Lo chiarisce l’AgID

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