La relazione tecnica sostituisce il parere delle commissioni di Vigilanza per i locali e gli impianti con capienza totale che non supera le 200 persone.

Il Mise nella risoluzione 6 aprile 2017 n. 133759 riprende il contenuto della nota del ministero dell’Interno con cui il Viminale ha fornito al Ministero dello Sviluppo Economico alcune indicazioni rispetto ad alcuni dubbi interpretativi sorti in materia di pubblici spettacoli e intrattenimenti all’indomani dell’entrata in vigore delle previsioni contenute nel Dlgs n. 222/2016.

Nel dettaglio, la direzione generale per il mercato, la concorrenza, il consumatore, la vigilanza e la normativa tecnica del Mise aveva chiesto chiarimenti sull’autorizzazione che era introdotta anche per le attività di spettacolo o trattenimento nei locali o negli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, al posto della SCIA prevista dagli articoli 68 e 69 del TULPS come modificati dalla legge n. 112/2013.
n subordine, poi, il Mise chiedeva quale significato attribuire al combinato disposto delle nuove disposizioni rispetto alla prevista eliminazione del sopralluogo e alla sostituzione di verifiche e accertamenti con la relazione tecnica.

La linea interpretativa
Il ministero dell’Interno anticipa le sue indicazioni specificando che «la redazione tecnica delle previsioni normative […] pare non ineccepibile né di univoco significato e quindi tale da alimentare non pochi dubbi interpretativi».
A livello procedurale, però, la priorità per il Viminale deve essere data alla semplificazione delle procedure nelle fasi di avvio delle iniziative private e quindi, in mancanza di puntuali previsioni di senso contrario, non ritiene corretta l’interpretazione di una norma nel senso di ripristino di obblighi già superati.

Ne deriva, inoltre, che è stato eliminato, attraverso la sostituzione anche del “parere” delle commissioni di vigilanza attraverso la relazione tecnica di un professionista abilitato, qualsiasi adempimento preliminare all’autorizzazione prima di competenza delle commissioni di vigilanza, sopralluoghi inclusi.
«L’effetto sostituitivo», come indica il Viminale, della relazione asseverata, riguarda tanto gli impianti stabili e appositamente dedicati allo spettacolo e all’intrattenimento quali gli allestimenti occasionali in strutture ordinariamente preposte ad altre attività, come piazze o stadi, nonché gli allestimenti dello spettacolo viaggiante.

Sopravvive il potere della Commissione di vigilanza di suggerire «eventualmente» all’organo comunale che rilascia l’autorizzazione ai sensi dell’articolo 68 e 80 del TULPS, la prescrizione agli organizzatori dell’evento o ai responsabili dell’impianto «di specifiche misure cautelari in funzione di tutela della pubblica incolumità e sicurezza».

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