Saranno i singoli istituti scolastici a valutare le soluzioni idonee a garantire la fruizione del pasto domestico e l’erogazione del servizio mensa, assicurando la tutela delle condizioni igienico-sanitarie e il diritto alla salute.

pasto, mensa, scuolaIl ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca affida alle scuole la mediazione del diritto delle famiglie di usufruire in modo parziale del tempo mensa riconosciuto da alcuni tribunali, in attesa della costituzione di un tavolo tecnico che dovrà provvedere ad aggiornare le Linee Guida sulla ristorazione scolastica dell’11 giugno 2010.

Nella circolare Miur 9 marzo 2017 si invitano i dirigenti degli uffici scolastici regionali ad adottare precauzioni analoghe a quelle disposte nell’ipotesi di somministrazione dei cosiddetti pasti speciali, nel caso siano presenti alunni o studenti ammessi a consumare cibi preparati da casa, per evitare lo scambio di alimenti.

Le scuole potranno chiedere supporto alla Asl competente per territorio per organizzare le procedure e controllarne il rispetto.

In attesa, però, che il confronto in tribunale – ora in fase di ricorso davanti alla Corte di Cassazione – metta la parola fine alla questione e chiarisca i limiti del diritto a portare alimenti preparati a casa e consumarli negli istituti scolastici.

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