Limitare gli sprechi alimentari attraverso un sistema di agevolazioni nei confronti di chi si attiva per il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, con priorità per chi le destina all’assistenza agli indigenti.
Nella legge previste anche disposizioni per recuperare i farmaci.

alimentari, donazioni, spreco

Una traduzione in fatti del “Piano SprecoZero” del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: la nuova legge prevede tagli degli adempimenti burocratici e introduce requisiti semplificati di comunicazione telematica all’amministrazione finanziaria, in aggiunta a quanto già previsto dalla legge di Stabilità 2016.

Martedì 2 agosto il Senato ha approvato in via definitiva la proposta di legge contro gli sprechi alimentari che, in 18 articoli, stabiliscono come cittadini e aziende possono donare le eccedenze di cibo alle onlus impegnate a favore dei poveri e dando la possibilità ai Comuni di applicare degli sconti sulla Tari a chi si impegnerà in questo senso.

La legge 19 agosto 2016 n. 166 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 30 agosto 2016 n. 202 ed entrerà in vigore il 14 settembre.

Oltre alla riduzione degli sprechi in ciascuna fase della produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici e di altri prodotti, la legge punta anche alla tutela ambientale attraverso la riduzione dei rifiuti e la promozione del riuso e del riciclo, anche attraverso attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni.

Cosa si dona
La norma si riferisce agli operatori del settore alimentare in linea generale e ammette la cessione gratuita delle eccedenze alimentari, anche non idonee al consumo umano (in questo caso saranno destinate agli animali o all’autocompostaggio o al compostaggio di comunità con metodo aerobico).
Donabili anche gli alimenti che presentano delle irregolarità di etichettatura, purché non riferibili alla data di scadenza o alle sostanze allergeniche in essi contenuti. Le eccedenze alimentari possono essere donate anche dopo il termine minimo di conservazione, purché con imballaggio integro e con condizioni di conservazione idonee.

I donatori devono assicurare la sicurezza igienico-sanitaria della conservazione degli alimenti e provvedere a suddividere i prodotti secondo la destinazione prevista (umana, animale, compostaggio)

I riceventi
Le onlus riceventi possono destinare in forma gratuita le eccedenze alimentari, idonee al consumo umano, prioritariamente a favore di persone indigenti.
Questi prodotti possono essere ulteriormente trasformate in prodotti destinati all’alimentazione umana o al sostegno vitale degli animali.

Azioni collaterali
A supporto delle azioni a norma di legge, sono state previste campagne di comunicazione e di sensibilizzazione per incentivare comportamenti attenti alla riduzione degli sprechi alimentari e la gestione consapevole delle eccedenze, ad esempio attraverso la possibilità per i clienti di portare a casa, in contenitori riutilizzabili e in materiale riciclabile, dei propri avanzi di cibo.

Gli interventi riguarderanno anche le istituzioni scolastiche, attraverso percorsi mirati a una sana alimentazione e a una produzione alimentare ecosostenibile.

I fondi disponibili
Il Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti (articolo 58, comma 1, legge n. 83/2012) ha ricevuto in dono dalla nuova proposta di legge un rifinanziamento di 2 milioni di euro per il 2016.
In aggiunta, presso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, è istituito un fondo di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. La dote del fondo è pensata per il finanziamento di progetti innovativi, anche in ricerca e sviluppo tecnologico, che facilitino la limitazione degli sprechi e la produzione di imballaggi riutilizzabili e facilmente riciclabili, oltre al finanziamento di progetti di servizio civile nazionale. Il dettaglio delle modalità di utilizzo del fondo saranno specificate in un Dm che il Mipaaf dovrà emanare nei due mesi successivi all’entrata in vigore della norma.

Un altro milione di euro arriva dal rifinanziamento del Fondo previsto dalla legge di stabilità per il 2008 (articolo 2, comma 323) destinato alla promozione di interventi di riduzione e prevenzione della produzione di rifiuti e per lo sviluppo di nuove tecnologie di riciclaggio.

Pensi possa interessare qualcun'altro? Post it!
Share