Il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze influisce sulla determinazione dei tassi di interesse relativi ai ritardati pagamenti dei tributi e delle entrate tributarie a partire dal 1° gennaio del 2017.

detrazioni, reddito, tasse, iban, interessiDallo 0,2 del 2016 allo 0,1 del 2017. Il Dm 7 dicembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 dicembre 2016 n. 296, stabilisce la misura del saggio degli interessi legali di cui all’articolo 1284 del Codice civile.

Interessi legali vs interessi di mora
Gli interessi legali sono concepiti come il frutto del godimento di una somma di denaro e nel Codice civile si prevede la maturazione di una percentuale della somma quando si dispone di denaro altrui.
La determinazione del tasso di interesse è annuale e spetta al Mef: il calcolo è commisurato sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell’anno.
Se non viene fissata la nuova misura entro il 15 dicembre di ciascun anno, il saggio resta invariato per l’anno successivo.

Il tasso d’interesse è diverso da quello di mora perché in quest’ultimo caso ci si riferisce a un mancato adempimento, per esempio riguardo al rispetto della scadenza entro il quale provvedere a pagare una certa somma.

Il tasso di interessi di mora è normato dal Dlgs 231/2002 («Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali») ed è molto più elevato del semplice tasso d’interesse anche per sottolineare il proprio carattere sanzionatorio.

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