Entreranno in vigore il 22 settembre le nuove disposizioni di legge per prevenire gli incendi nelle attività ricettive turistico-alberghiere che definiscono le norme di dettaglio rispetto al decreto del ministero dell’Interno 3 agosto 2015 di portata generale.

ricevimento, hotel, alberghiLa norma è riportata nel decreto 9 agosto 2016 a firma del ministero dell’Interno, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2016.
Le regole tecniche si applicano verticalmente alle strutture con oltre 25 posti letto (alberghi, pensioni, motel, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, studentati, alloggi agrituristici, ostelli per la gioventù, bed & breakfast, dormitori, case per ferie).

Queste strutture sono classificate secondo questi elementi:

  • con riferimento al numero dei posti letto;
  • in relazione alla massima quota dei piani h.

L’allegato al decreto ministeriale, vero cuore della regolamentazione, prevede l’applicazione di tutte le misure antincendio della regola tecnica orizzontale (RTO) e, insieme, prevede indicazioni complementari o sostitutive delle soluzioni conformi previste dai corrispondenti livelli di prestazione della RTO.
Nel caso in cui le attività venissero svolte in diverse opere da costruzione, il Dm affida al numero di posti letto della singola sede il parametro guida per la correlazione delle misure antincendio da attivare.

Per entrare poi nel dettaglio del rischio incendio, il decreto individua con codici differenti aree specifiche di attività, riservando a due sottospecie tra quelle richiamate un approfondimento dedicato in relazione alle particolari funzioni svolte al loro interno (lavanderia, stireria, locali di cottura o che accolgono apparecchiature che utilizzano fiamme libere)

Campo d’applicazione
Le norme tecniche si possono applicare sia alle attività già esistenti sia a quelle di nuova realizzazione. Sono escluse le attività turistico-ricettive all’aria aperta e i rifugi alpini.

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