Il ministero della Salute ha prorogato l’ordinanza 6 agosto 2013 nella versione modificata il 3 agosto 2015.
L’ordinanza 13 luglio 2016, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 7 settembre 2016 n. 209, allunga di dodici mesi le norme di comportamento cui devono attenersi i proprietari (e i dog sitter) con i propri amici a quattro zampe.

caniLe misure non si applicano nè ai cani delle forze armate, di polizia, di protezione civile e dei vigili del fuoco nà ai cani da guardia, conduttori di greggi o ai cani addestrati per l’accompagnamento di persone diversamente abili.
I comuni e le regioni possono individuare altre tipologie di cani escluse dalle norme.

Per la «tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani», il ministero individua una serie di comportamenti responsabili. Vediamo quali.

A spasso con Fido
Il proprietario è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale. Da qui discendono le attenzioni per evitare che provochi danni o lesioni a persone, animali o cose.

In prima battuta, è bene dotarsi di un guinzaglio a norma che non superi il metro e mezzo quando si cammina per strada. Questo significa bloccare i guinzagli allungabili per evitare non sia adeguato alle regole. Il cane cammina sempre al guinzaglio nei luoghi aperti al pubblico, con l’unica eccezione delle aree per cani, dove va tenuto slegato.
La museruola, rigida o morbida, va portata con sè e utilizzata solo in caso di rischio per l’incolumità altrui. In tasca, sempre, i sacchetti per la raccolta delle deiezioni: chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane rischia una multa più o meno salata in base a quanto prescritto dal regolamento comunale.

Proprietario con patente
Oltre ai proprietari, la responsabilità del comportamento del cane ricade anche sui detentori dell’animale. È per questo che espressamente si invita ad affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente, anche con una valutazione delle caratteristiche fisiche ed etologiche dell’animale.

Comuni e servizi veterinari delle aziende sanitarie locali organizzano dei percorsi formativi per i proprietari: al termine viene rilasciato un attestato di formazione chiamato patentino.
È possibile chiedere direttamente al veterinario quando e dove è possibile frequentare un corso.

In caso di difficoltà
Pur con tutte le tutele del caso, può accadere che un cane si renda protagonista di episodi di morsicatura o di aggressione. In questo caso, sono i servizi veterinari a decidere a indicare il corso da seguire, obbligatoriamente e a proprie spese, al proprietario. Il percorso formativo è mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario.

I cani dichiarati a rischio elevato di aggressività sono inseriti in un registro: il proprietario è di conseguenza obbligato alla stipula di una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi e deve portare a spasso il cane sempre con guinzaglio e museruola.

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