Utilizzo consapevole dei social media e sicurezza online sono al centro della Guida del ministero della Giustizia in collaborazione con Facebook presentata a inizio novembre.

postit, social, condividiFoto, video, idee, opinioni: tutto è condivisibile grazie alla tecnologia. Ma se aumentano le possibilità di contatto, in parallelo aumentano esponenzialmente i rischi di veder finire qualcosa che si voleva far conoscere solo a pochi nelle mani di molti.
La semplicità di utilizzo della maggior parte delle piattaforme di pubblicazione online nasconde l’importanza da attribuire alla cura della nostra “identità virtuale“.

Ecco allora arrivare la guida, uno strumento agile per riflettere sui contenuti che si postano e sulla gestione responsabile di regole e password, con storie reali che permettono di inserire i consigli in un quadro esperenziale.

Uno spazio a sè viene dato alla sicurezza su Facebook, con indicazioni sulle impostazioni del livello di privacy e suggerimenti per il controllo di “chi vede cosa”.

Non manca poi una strategia per rimediare a una scelta sbagliata, sia direttamente, sia attraverso la fiducia riposta in terze persone.
Mai vendicarsi!
Meglio cercare un dialogo con chi ha diffuso contenuti che si vorrebbe rimanessero confinati tra pochi.

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