I cittadini italiani residenti all’estero possono votare per corrispondenza. Entro i 14 giorni antecedenti la data prevista dalla votazione (domenica 20 novembre) riceveranno la scheda referendaria da reinviare al Consolato competente.
Nel caso in cui non sia pervenuto alcun plico, è possibile presentarsi di persona al Consolato.Elezioni, seggio

Come si vota
Il cittadino residente all’estero deve indicare la propria preferenza sulla scheda referendaria tracciando un segno sulla risposta prescelta all’interno del rettangolo che la contiene.
La scheda va inserita nella busta piccola ricevuta e, di seguito, nella busta grande – già affrancata – insieme al tagliando staccato dal certificato elettorale.

La busta va poi spedita al Consolato competente, tenendo in debito conto che, per essere considerata valida, la busta deve arrivare entro le ore 16 (ora locale) di giovedì 1° dicembre, ai sensi dell’articolo 12, comma 7, della legge n. 459/2001.

Gli scrutini
I Consolati destinatari dei voti espressi all’estero per corrispondenza inviano le schede votate in Italia, all’ufficio centrale per la circoscrizione Estero. I plichi viaggiano in una valigia diplomatica accompagnata.

Nell’Ufficio sono istituiti i seggi elettorali per lo scrutinio delle schede pervenute, sulla base dei dati forniti dal Viminale in merito all’elenco degli elettori.
In questo modo lo scrutinio inizia in parallelo con lo spoglio dei voti espressi in Italia, alle 23 di domenica 4 dicembre.

Per approfondire vai alla pagina dedicata del ministero dell’Interno

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