Il primo addebito nella bolletta elettrica del canone Rai 2017 è previsto già in gennaio. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 30 dicembre 2016 n. 45 con le regole valide per il pagamento del canone per l’anno in corso e per le esenzioni.

tecnologiaLa nuova modalità di riscossione è stata introdotta dall’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015 n. 208: si paga in dieci rate mensili, addebitate sulle fatture emesse dall’impresa elettrica con scadenza del pagamento successiva alla scadenza delle rate, da gennaio a ottobre.
Nell’indirizzo di residenza anagrafica su cui insiste un’utenza per la fornitura di energia elettrica si presume la detenzione di un apparecchio televisivo, presupposto dell’obbligo di pagamento del canone.

Per il 2017, il costo del canone è di 90 euro e, pertanto, sulla bolletta elettrica saranno addebitati ogni volta 9 euro.
L’attivazione dell’utenza in corso d’anno comporterà il pagamento variabile in funzione del mese di attivazione, secondo quanto riportato dalla tabella riportato nella circolare delle Entrate.
Sempre alla circolare è bene fare riferimento per casi particolari di attivazione e disattivazione delle utenze elettriche residenziali, come ad esempio il caso in cui si cambi tipologia di utenza, da residente a non residente.

In caso di voltura
La disattivazione di una fornitura elettrica e la contestuale attivazione di una nuova fornitura da parte di un utente subentrante viene trattata, ai fini del pagamento del canone, come la disattivazione di un’utenza e l’attivazione di una nuova.

Diverso il caso in cui la voltura arrivi a seguito del decesso del titolare della fornitura elettrica: nessuna modifica nell’addebito a meno che il subentrante non sia già titolare di un’utenza addebitabile.

Come si gestiscono più utenze residenziali
Se la stessa persona ha intestate più forniture elettriche, il canone si paga su una sola. Nello specifico, se la coincidenza si verifica per due o più contratti di fornitura della tipologia “clienti residenti”, il canone viene addebitato sulla fornitura attivata più di recente.
Se invece riguarda contratti “clienti residenti” e “altri clienti domestici”, si paga sulla fornitura per residenti indipendentemente dalla data di attivazione.

Richiedere l’esenzione
Sono due i casi in cui è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva per evitare addebiti non dovuti o doppi.
La dichiarazione può essere inviata via web attraverso i servizi telematici dell’Agenzia oppure attraverso gli intermediari abilitati. Nel caso in cui non sia possibile l’invio telematico, il modello può essere spedito con documento di riconoscimento allegato tramite raccomandata senza busta all’indirizzo “Agenzia delle Entrate Ufficio di Torino 1, SAT – Sportello abbonamenti TV – Casella Postale 22 – 10121 Torino”.

Dichiarazione di non detenzione
Dedicata a chi ha un’utenza elettrica residente intestata ma non possiede apparecchi televisivi. Si compila il quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.
Per essere esonerati nel 2017, è fondamentale che la dichiarazione sia presentata entro il 31 gennaio 2017. Se la dichiarazione viene presentata tra il 1° febbraio e il 30 giugno 2017, l’esonero riguarderà solo il secondo semestre dell’anno.

Dichiarazione di sussistenza di altra utenza elettrica addebitata
Presentabile in qualunque momento dell’anno, con effetto dal 1° gennaio dell’anno di presentazione e valevole fino a quando non cambino i presupposti dichiarati, la dichiarazione riguarda coloro che risultino intestatari di un’utenza elettrica ma parte di una famiglia anagrafica nella quale si paga già il canone, intestato a un altro componente della stessa famiglia anagrafica.
La dichiarazione si presenta compilando il quadro B del modello.

 

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