L’Agenzia delle Entrate e la Rai hanno approvato il modello che i contribuenti dovranno utilizzare per chiedere il rimborso del canone Tv, per uso privato, nel caso in cui il pagamento non fosse dovuto. L’istanza può essere inviata online dal 15 settembre.

tecnologiaNel provvedimento 2 agosto 2016 l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di presentazione dell’istanza di rimborso del canone in caso di addebito in bolletta non dovuto.

La richiesta di rimborso va presentata dal titolare del contratto di fornitura dell’energia elettrica (o dagli eredi) attraverso l’applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate. Per compilare l’istanza, vanno usate le credenziali Entratel o Fisconline.
In alternativa, è possibile rivolgersi a un intermediario abilitato che, al termine della procedura, rilascerà una copia della ricevuta delle Entrate che attesta la corretta trasmissione della richiesta.

Le domande potranno essere inviate a partire dal 15 settembre 2016.

Oltre alla via web, resta valida la cara raccomandata attraverso il servizio postale. La domanda, con allegata la copia di un documento di riconoscimento, va inviata all’indirizzo:

Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale 1 di Torino,
Ufficio di Torino 1, S.A.T.
Sportello abbonamenti TV
Casella postale 22

Quando è possibile il rimborso

Nel modello si chiede di indicare i motivi del rimborso. Per ogni causale è previsto un codice:

  • il codice “1” identifica la situazione in cui il richiedente o un suo familiare sono esenti dal canone per età e reddito (almeno 75 anni e reddito complessivo familiare non superiore a 6.713,98 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva
  • il codice “2” è riservato agli esenti in base a convenzioni internazionali, che hanno presentato l’apposita dichiarazione sostitutiva;
  • il codice “3” individua i casi in cui il richiedente o un suo familiare hanno pagato il canone addebitato in bolletta anche con altre modalità (ad esempio, con addebito sulla pensione);
  • con il codice “4” si segnala che il canone è stato pagato anche su un’utenza elettrica intestata a un altro componente della stessa famiglia (in questo caso, l’istanza vale anche come dichiarazione sostitutiva necessaria per richiedere l’esenzione);
  • il codice “5” identifica motivi diversi dai precedenti.

Chi rimborsa

Le verifiche sul diritto a vedersi restituite le somme già pagate sono di competenza dello sportello abbonamenti Tv della DP1 dell’Agenzia delle Entrate di Torino.

Il rimborso, invece, è riportato nella prima bolletta utile o con altre modalità nel caso in cui, entro 45 giorni dalla data in cui l’impresa ha ricevuto le info utili al rimborso, non è stato ancora conclusa l’operazione.
10121, Torino.

Pensi possa interessare qualcun'altro? Post it!
Share