Le città metropolitane, i capoluoghi di Provincia e la città di Aosta hanno tempo fino al 30 agosto 2016 per presentare i progetti di intervento che possono riguardare anche i comuni dell’area metropolitana e ottenere i finanziamenti secondo lo schema disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 maggio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° giugno.

riqualificazioneCinquecento milioni per le periferie. Il bando per partecipare ai finanziamenti è allegato dal Dpcm del Presidente del Consiglio dei ministri e lascia tempo fino al 30 agosto per presentare i progetti di intervento che, a fine novembre, saranno sottoposti al vaglio del Nucleo di valutazione.

Entro il 28 dicembre 2016 saranno stipulate le convenzioni e/o gli accordi di programma.

Gli indirizzi di progettazione

Le città metropolitane, i capoluoghi di provincia e la città di Aosta (destinatari del “bando Periferie”) possono presentare proposte che non consumino ulteriormente il suolo e siano destinate a:

  • migliorare il decoro urbano;
  • manutenere, riusare o rendere nuovamente funzionali le aree pubbliche o le strutture edilizie esistenti;
  • accrescere la sicurezza territoriale e la capacità di resilienza urbana;
  • potenziare i servizi per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano;
  • adeguare le infrastrutture di servizi sociali e culturali, educativi e didattici, o alle attività educative e culturali promosse da soggetti pubblici e privati e investire in mobilità sostenibile.

Limiti ai finanziamenti

Ciascun progetto potrà beneficiare al massimo di 40 milioni di euro nel caso di città metropolitane e di 18 milioni di euro per i capoluoghi di provincia, per i comuni con il maggior numero di abitanti di ciascuna città metropolitana e per la città di Aosta.

Il finanziamento può coprire anche i costi di progettazione e di gara.

La proposta deve indicare, oltre all’importo richiesto, il limite al di sotto del quale chi presenta il progetto è comunque in grado di procedere ai lavori (con risorse proprie o di privati, anche con un ridimensionamento dell’intervento).

Così i contributi

Gli assegnatari riceveranno il 10% del finanziamento al momento della firma della convenzione e/o accordo di programma.
A metà progetto sarà erogato un ulteriore 30% dell’assegnato.
Il saldo sarà poi assegnato a conclusione del progetto.

 

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