Le aliquote da applicare per il calcolo della seconda rata Imu e Tasi sono quelle approvate dal comune per il 2016, rintracciabili sul sito internet www.finanze.it

tributi, casa, Imu, Tasi, saldo, accontoLe delibere comunali 2016 sono di riferimento a condizione che, come spiegato nelle Faq ministeriali:

  • l’atto sia stato adottato entro il 30 aprile 2016 (ad eccezione dei comuni del Friuli Venezia Giulia, peri quali è stato stabilito al 30 giugno 2016 con ulteriore proroga al 31 luglio per quelli interessati dalle elezioni amministrative;
  • l’atto sia stato pubblicato online sul sito delle Finanze entro il 28 ottobre 2016;
  • l’aliquota per la singola fattispecie impositiva non sia stata aumentata rispetto a quella 2015.

Da tenere in considerazione, per il calcolo, il fatto che il comma 26 dell’articolo 1 della legge n. 208/2015 prevede espressamente la sospensione dell’efficacia degli aumenti dei tributi locali e, insieme, che tale sospensione non operi per gli enti locali in dissesto o predissesto.

Chi paga
Presupposto per il pagamento delle imposte è il possesso dell’immobile, a qualunque titolo. Per la Tasi, e a discrezione del Comune di ubicazione, sono obbligati al pagamento coloro che detengono immobili in locazione o in usofrutto.

Non pagano le prime case e l’abitazione principale del possessore, a patto che sia il luogo della dimora abituale e della residenza.

Sul fronte terreni, sono esclusi i soli terreni collocati in comuni montani e nelle isole minori oltre quelli condotti da Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali iscritti all’apposita previdenza.

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