Le erogazioni liberali effettuate nel 2016 beneficiano di un credito pari al 65% del versato, da calcolare su un importo massimo di 100mila euro.

dichiarazione redditi, Irpef, detrazioniLa norma
Con l’appellativo “school bonus”, la legge 13 luglio 2015 n. 107, articolo 1, comma 145, disciplina il credito d’imposta previsto per le erogazioni liberali in denaro destinate agli investimenti in favore di tutti gli istituti del sistema nazionale d’istruzione.

La norma, modificata dall’articolo 1 della legge n. 208/2015, ammette l’agevolazione per quelle somme donate per:

  • la realizzazione di nuove strutture scolastiche;
  • la manutenzione e il potenziamento delle scuole esistenti;
  • il sostegno a interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti.

A chi spetta il bonus
Il credito non è cumulabile con altre agevolazioni previste per le stesse spese ed è riconosciuto:

  1. alle persone fisiche;
  2. agli enti non commerciali;
  3. ai soggetti titolari di reddito d’impresa che possono portarlo in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del Dlgs n. 241/1997. Il credito non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Come ottenere l’agevolazione
Per le erogazioni effettuate nel corso del 2016 che rispettino tutte le condizioni elencate dalla normativa in vigore, il bonus spetta nella misura del 65% sul totale e va indicato nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2017: la somma va riportata nel quadro G, rigo G10, se si presenta il 730 oppure nel quadro CR, sezione VII, rigo CR15, del modello Redditi Pf)

Il credito è ripartito in tre quote annuali, di pari importo.

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