Una recente sentenza del Consiglio di Stato cancella l’obbligo di presentare una Scia al Comune mantenendo, però, l’adempimento riportato nell’articolo 126 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps) per cui è necessaria una dichiarazione preventiva all’autorità locale di pubblica sicurezza per agevolare i controlli.

commercio auto usate online

Un sito web, macchine usate, attività di vendita. Come si mixano queste tre componenti dal punto di vista normativo per evitare una multa?

L’occasione per fare il punto arriva dal Consiglio di Stato, sentenza 5 maggio 2016 n. 1821, con cui i giudici affermano che per vendere auto usate online non è necessaria una segnalazione certificata di inizio attività (Scia).

Che non si applicasse il comma 1 dell’articolo 19 della legge n. 241/1990 e l’istituto della Scia per il commercio di cose antiche o usate ai sensi dell’articolo 126 del TULPS era già stato chiarito dal ministero dell’Interno in alcune note del 7 febbraio 2013 poi riprese integralmente dal Mise nella risoluzione 26 marzo 2013 n. 50305

I giudici di Palazzo Spada aprono però all’estensione di questa interpretazione normativa anche al commercio elettronico. Resta, invece, necessario presentare la denuncia all’autorità locale di pubblica sicurezza – proprio in osservanza dell’articolo 126 del Tulps – prima di iniziare l’attività.
A fare la differenza il fatto che il trasferimento di proprietà di un veicolo possa avvenire anche con semplice accordo verbale e che l’intervento del pubblico ufficiale – che farebbe rientrare l’attività tra quelle escluse dal commercio online per un divieto dell’articolo 11 Dlgs 70/2003 – sia previsto solo per la successiva trascrizione al Pra.

Il commercio di veicoli usati in internet è possibile, in altre parole, perché l’offerta al pubblico presentata sui siti può essere considerata valida se contiene gli estremi essenziali del contratto: parte venditrice, bene venduto e corrispettivo. Se l’offerta dell’acquirente è accettata dall’offerente, può concludersi il contratto anche in mancanza di effettivo pagamento. L’offerta può essere revocata nella stessa forma in cui è stata presentata.

La tutela dell’acquirente, in questo caso, non è affidata al pubblico ufficiale che riceve il documento di compravendita e lo autentica solo ai fini della trascrizione al Pra.

Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.d n. 773/1931)

Articolo 126

Non può esercitarsi il commercio di cose antiche o usate senza averne fatta dichiarazione preventiva all’autorità locale di pubblica sicurezza

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