I progetti di riqualificazione energetica degli edifici scolastici di ogni ordine e grado nonché le opere di adeguamento alla normativa antisismica possono contare sul sostegno finanziario del cosiddetto Fondo Kyoto per un altro anno.

Il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ha infatti portato la scadenza per la presentazione delle domande al 30 giugno 2018. Una proroga ulteriore rispetto a quella decisa con il Dm del 14 ottobre 2016 n. 282 che dava tempo fino allo scorso 30 giugno per presentare le istanze.

Il decreto ministeriale del 27 giugno 2017, contenente per l’appunto la proroga, rintraccia le motivazioni di questa estensione temporale nel fatto che la legge n. 232/2016, articolo 1, comma 485, favorisce la presentazione di istanze a valere sul Fondo attraverso l’assegnazione degli spazi finanziari che, però, per il 2018 saranno determinati entro il 5 febbraio 2018.
In più, la presentazione dei progetti prevede in allegato la diagnosi energetica dell’immobile oggetto dell’intervento e che, al momento, «molte amministrazioni hanno in corso di affidamento i contratti per l’esecuzione di dette diagnosi finanziate con le risorse del Fondo Kyoto», ai sensi del decreto m. 66/2015.

Gli utilizzi possibili
Le risorse del “Fondo rotativo di Kyoto” sono destinati a progetti di riqualificazione energetica degli edifici scolastici di ogni ordine e grado, dagli asili alle università.
Fino al 50% del valore del progetto è il tetto massimo di finanziamento previsto per le opere di adeguamento alla normativa antisismica.

Il Fondo ha una dotazione di 350 milioni di euro.

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