Il Consiglio dei ministri del 9 novembre 2016 ha approvato il decreto legislativo che modifica il sistema del servizio civile nazionale in attuazione dei principi della delega al Governo per la riforma del Terzo settore.

sangue, cuore, mani, servizio civileL’introduzione della parola “universale” si modifica il concetto alla base del servizio civile. Il nuovo servizio civile sarà quindi strumento per la «difesa non armata della Patria, di educazione alla pace tra i popoli, di promozione dei valori fondativi della Repubblica».

Si ampliano settori e attività, che comprenderanno l’assistenza, la protezione civile, il patrimonio ambientale, storico, artistico e culturale, l’educazione e la promozione culturale, lo sport, l’agricoltura sociale e la biodiversità, la cooperazione allo sviluppo, la promozione della non violenza e della difesa non armata nonché tutela dei diritti umani, la promozione della cultura italiana all’estero.

La novità più rilevante rispetto al passato inserita nel Dlgs di attuazione della legge delega di riforma del Terzo settore (legge n. 106/2016) riguarda l’abolizione del numero chiuso e della selezione in favore dell’omnicomprensività delle richieste.

Nuova anche la previsione sulla durata del servizio civile volontario, modulabile sulle esigenze specifiche di vita e lavoro di ogni giovane. In linea generale, si andrà dagli 8 ai 12 mesi.

Possono partecipare ai programmi anche i cittadini stranieri i 18 e i 29 anni regolarmente soggiornanti in Italia, oltre che i cittadini dell’Unione Europea

A livello nazionale e regionale verranno istituite la Consulta nazionale per il servizio civile universale e la rappresentanza degli operatori volontari come luogo di confronto.

I passaggi della normativa
Le nuove norme sono state approvate preliminarmente dal Consiglio dei ministri del 9 novembre. Adesso dovranno affrontare il passaggio in Conferenza unificata e di seguito presso le Commissioni parlamentari competenti.

Solo dopo, il testo arriverà in Aula per l’approvazione definitiva.

I fondi a disposizione
Il decreto approvato dal Cdm stabilisce che non ci saranno tagli e per il 2016 ci saranno a disposizione tutte le risorse previste nella legge di stabilità 2016 per la legge di riforma del Terzo settore sul servizio civile.

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