La concessione della carta Sia è subordinata all’adesione al progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa predisposto dal Comune con il sostegno di una rete integrata di interventi con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e la comunità.

Nel caso in cui, durante lo svolgimento del progetto, l’intestatario del beneficio o un componente del nucleo familiare viola ripetutamente gli obblighi assunti o si comporta in modo da rendere irraggiungibili gli obiettivi predisposti, il Comune può disporre la revoca o l’esclusione dall’agevolazione.
Ovviamente, la carta Sia è ritirata anche nel caso in cui vengano meno le condizioni di bisogno che ne hanno motivato la concessione.
progettoQuando
Il progetto personalizzato deve essere pronto entro i 60 giorni successivi all’accreditamento sulla carta Sia del primo bimestre, con la sola eccezione della fase di prima applicazione – determinata nel periodo 2 settembre/31 ottobre 2016 – per cui è prevista l’attivazione entro 90 giorni e per almeno la metà dei beneficiari.

Come
Il Comune, coordinato a livello di ambiti territoriali, si muove attraverso le proprie unità insieme al nucleo familiare per predisporre il progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. In questo modo si suggella un patto tra famiglia e servizi che implicano una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni.

La costruzione del percorso segue le indicazioni operative fissate, a livello nazionale, dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali insieme con le Regioni e approvate in Conferenza Unificata l’11 febbraio 2016.

Il progetto viene definito attraverso cinque fasi distinte che partono dalla pre-analisi sul nucleo familiare necessaria anche a determinare l’equipe di “accompagnamento” e arrivano fino all’attivazione vera e propria di una serie di interventi, coordinati tra loro, per l’inclusione attiva.
L’inclusione può passare attraverso l’inserimento nel mondo del lavoro come per l’assistenza educativa domiciliare, il sostegno al reddito integrativo rispetto alla Carta SIA oppure il sostegno all’alloggio.

L’impegno per i beneficiari
Il progetto SIA, sul fronte dei servizi comunali, implica una valutazione multidimensionale dei bisogni e delle potenzialità di ciascuna famiglia e la successiva messa in atto di interventi personalizzati di consulenza, orientamento, monitoraggio e prestazioni sociali e interventi in rete con altri servizi pubblici e privati del territorio.

Sul versante di chi riceve il beneficio, invece, si richiede l’impegno a svolgere specifiche attività. In particolare:

  1. contatto frequente, di norma bisettimanale, con i servizi del Comune individuati come responsabili del progetto.
  2. ricerca attiva di lavoro
  3. adesione a iniziative formative o di politica attiva
  4. accettazione di proposte congrue di lavoro
  5. impegno scolastico
  6. prevenzione e cura della salute del nucleo familiare.

Per approfondire
Leggi il Post It del 12 agosto 2016 e naviga tra i riferimenti documentali

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