Si parte il 2 settembre. Da quella data sarà possibile richiedere al proprio comune di residenza la Carta Sia, la misura di sostegno al reddito che prevede l’erogazione di un sussidio economico e l’adesione del richiedente a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.

accordo, inclusione,La richiesta deve essere presentata da un componente del nucleo familiare al proprio comune, utilizzando un modello predisposto dall’Inps attraverso il quale si dichiara il possesso di alcuni requisiti essenziali per accedere al programma.

L’identikit del beneficiario

  • Cittadino italiano o comunitario (o suo familiare titolare del diritto di soggiorno) – cittadino straniero con permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo
  • Residenza italiana da almeno 2 anni
  • ISEE inferiore o uguale a tremila euro
  • Presenza, nella famiglia anagrafica, di almeno un minorenne o figlio disabile oppure di una donna in stato di gravidanza accertata presso una struttura pubblica
  • Nessun altro beneficio economico che superi mensilmente i 600 euro.
  • Non riceve assegni di disoccupazione (come ad esempio NASPI o ASDI)
  • Non possiede una macchina nuova (immatricolata nell’anno precedente alla domanda) o con cilindrata superiore a 1.300 cc e immatricolazione nei tre anni precedenti la richiesta.

Le risorse
Per l’anno 2016 le risorse messe a disposizione ammontano a 750 milioni di euro.

Il beneficio viene concesso bimestralmente ed erogato attraverso una carta di pagamento elettronica utilizzabile solo dal titolare in supermercati, alimentari, farmacie e parafarmacie abilitate al circuito Mastercard come negli uffici postali per pagare bollette elettriche e del gas.
Ogni acquisto effettuato con Carta Sia beneficia dello sconto del 5%, ad eccezione dei farmaci e dei pagamenti sui ticket sanitari.
Non è invece possibile prelevare contanti o ricaricare la Carta: nei postamat si può solo controllare il saldo e i visionare la lista movimenti.

Per accedere alla tariffa elettrica agevolata, è sufficiente aver compilato la sezione apposita sul modello in fase di presentazione della domanda.

La Carta è rilasciata con la disponibilità finanziaria per il primo bimestre, determinata in base alla numerosità del nucleo familiare: dagli 80 euro per un nucleo monopersonale ai 400 per cinque o più membri.
Il pin viene inviato da Poste direttamente a casa del beneficiario.

L’iter per ricevere il sostegno
Dal momento di presentazione delle domande, il Comune ha 15 giorni per inviare all’Inps la richiesta, corredata di codice fiscale del richiedente e le informazioni necessarie per la verifica dei requisiti. La trasmissione avviene dopo il controllo sui requisiti di cittadinanza e residenza e sull’erogazione di altri benefici economici.

Nei 10 giorni successivi, l’Inps effetta tutti i controlli necessari e attribuisce i punteggi relativi alla valutazione multidimensionale del bisogno familiare e trasmette ai Comuni l’elenco dei beneficiari e alle Poste le disposizioni di accredito.

Entro 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre sulla Carta Sia, i Comuni devono predisporre il progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.

Per approfondire

 

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