Il ministero dell’Interno ha pubblicato una circolare con le indicazioni agli uffici per gestire la celebrazione delle Unioni civili tra persone dello stesso sesso e registrarle, in concomitanza con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del «Regolamento recante disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell’archivio dello stato civile, ai sensi dell’articolo 1, comma 34, della legge 20 maggio 2016, n. 76».
Seguendo le indicazioni fornite dal Consiglio di Stato, il Viminale ha poi pubblicato il decreto 28 luglio 2016 cui sono state allegate le formule per gli adempimenti degli ufficiali di stato civile.

Tutto pronto per la prima fase applicativa della norma per gli aspetti relativi alla costituzione di unioni civili.

fedi unioni civili matrimonioIl decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è in vigore da oggi, 29 luglio 2016, e contiene le regole transitorie per garantire la regolare tenuta degli atti delle unioni civile in attesa dei cosiddetti decreti delegati che permetteranno l’attuazione “a regime” della legge n. 76/2016.
Un regolamento che velocizza l’avvio delle attività degli uffici comunali e che si accompagna, appunto, con la circolare del Viminale che completa il quadro delle disposizioni per la richiesta, la celebrazione e, anche, per lo scioglimento dell’unione tra persone dello stesso sesso.

Oltre al decreto in Gazzetta, è stato pubblicato sul sito dell’Interno il Dm 28 luglio 2016 nel quale sono riportate le formule necessarie per ciascuno dei passaggi previsti dalla normativa, compresa la decisione della coppia rispetto al cognome e le annotazioni rispetto alla eventuale scelta del regime di separazione dei beni.

Per approfondire il contenuto della legge, puoi leggere il Post It del 21 maggio 2016

Un vademecum per gli uffici utile anche al cittadino

Nella circolare n. 15/2016, invece, il Ministero dell’Interno si sofferma sull’obiezione di coscienza e sulle indicazioni rese dal Consiglio di Stato rispetto alla possibilità di ottenere un rifiuto alla celebrazione da parte dell’ufficiale di stato civile per una “questione di coscienza”: una possibilità non prevista dalla legge nella quale si riconosce il «diritto fondamentale e assoluto della coppia omosessuale a costituirsi in unione civile».

La circolare è una spiegazione del regolamento transitorio introdotto dal Dpcm, dalla prima fase di richiesta di costituzione dell’unione civile dalle parti in un comune a scelta della coppia fino all’istituzione del registro provvisorio delle unioni civili nel quale sono contenuti gli atti redatti secondo le formule di rito.

Destinatari sono gli uffici di stato civile ma la lettura del documento può essere un interessante viaggio nei passaggi del procedimento di costituzione dell’unione.

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