Tra pochi giorni inizierà ufficialmente l’anno scolastico 2017-18 (a seconda delle regioni, le date ‘fluttuano’ dall’11 al 15 settembre eccezion fatta per la Provincia di Bolzano dove le scuole hanno riaperto lo scorso 5 settembre), quello delle vaccinazioni obbligatorie.

Per fornire informazioni precise e dettagliate sulla documentazione da presentare, sulle scadenze previste e sulla loro armonizzazione con il calendario scolastico e con l’effettivo avvio delle lezioni e sull’accesso a scuola, è stata redatta un’apposita circolare congiunta del MIUR e del Ministero della Salute, con ‘dentro’ tutte le indicazioni operative relative all’anno scolastico 2017/2018, per l’attuazione della legge in materia di prevenzione vaccinale.

Documentazione
E’ possibile fornire alle scuole:

  • idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge in base all’età;
  • idonea documentazione comprovante l’avvenuta immunizzazione a seguito di una malattia naturale;
  • idonea documentazione sanitaria comprovante la sussistenza dei requisiti per l’omissione o il differimento delle vaccinazioni obbligatorie;
  • copia della formale richiesta di vaccinazione alla ASL territorialmente competente (con riguardo alle vaccinazioni obbligatorie non ancora effettuate) secondo le modalità indicate dalla stessa ASL per la prenotazione.

Richiesta di vaccinazione
Per l’anno scolastico 2017, in alternativa alla presentazione della copia formale, la richiesta di vaccinazione non ancora somministrata sarà “autocertificata” con le seguenti modalità:

  • prenotazione telefonica (con positivo riscontro e appuntamento fissato);
  • invio di una mail all’indirizzo di posta elettronica ordinaria o certificata di una delle ASL della regione di appartenenza;
  • inoltro di raccomandata con avviso di ricevimento.

Scuole dell’infanzia
Visto che il termine del 10 settembre indicato nel decreto-legge 73/2017 è un giorno festivo, il termine per la presentazione della documentazione richiesta scade l’11 settembre. Attenzione: la presentazione della documentazione è un requisito di accesso, per cui già dal 12 settembre non potranno accedere ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia i minori i cui genitori/tutori/affidatari non l’abbiano presentata entro i termini.

Nelle scuole dove le lezioni partiranno dopo l’11 settembre, l’accesso sarà garantito ai minori che i cui genitori/tutori/affidatari abbiano presentato la documentazione entro la data di avvio delle lezioni stesse. In caso di autocertificazione, è confermato che la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018. In tal caso, il minore avrà accesso ai servizi, ma entro tale data dovrà pervenire alla scuola un’idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, mancando la quale l’accesso non sarà più possibile.

Viene precisato, comunque, che, se il genitore/tutore/affidatario non ha presentato la documentazione richiesta entro l’11 settembre 2017 o, nel caso di dichiarazione sostitutiva della documentazione, entro il 10 marzo 2018, il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi sarà nuovamente ammesso, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta, con segnalazione della mancata presentazione della documentazione nei termini, entro i successivi 10 giorni, alla ASL territorialmente competente che avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.

Scuole elementari e medie
Per chi ha figli iscritti alla scuola del I e II ciclo o nei centri di formazione professionale regionale la documentazione va presentata entro il 31 ottobre 2017 (o entro il 10 marzo per chi ha prodotto un’autocertificazione) e non costituisce requisito di accesso alla scuola. La mancata presentazione della documentazione entro i termini previsti sarà comunque segnalata, entro i successivi 10 giorni, dal dirigente scolastico o dal responsabile del centro di formazione professionale regionale all’ASL territorialmente competente che, avvierà la procedura prevista per il recupero dell’inadempimento.

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