In Italia le vaccinazioni obbligatorie saranno 10, ma in caso di violazione dell’obbligo non si perderà la patria potestà, essendo prevista ‘solamente’ una multa variabile da 100 a 500 euro.

L’ultima versione del decreto sui vaccini e le vaccinazioni obbligatorie è rappresentata dal DDL di conversione in legge definitiva S. 2856 – (Atto della Camera 4595), che ha modificato il decreto-legge ‘originario (dove le vaccinazioni obbligatorie erano 12). Vediamo cosa è veramente importante sapere.

Vaccinazioni obbligatorie
Per i minori di età compresa tra 0 e 16 anni
saranno obbligatorie e gratuite – in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita – dieci vaccinazioni in via permanente:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b;
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella.

NB – Per le ultime 4 vaccinazioni, è prevista una valutazione fra tre anni per l’eventuale eliminazione dell’obbligo. Non saranno dirimenti per l’iscrizione a scuola, ma offerti gratuitamente (con chiamata delle ASL), i vaccini contro meningococco B, meningococco C, pneumococco e rotavirus, i primi due in origine obbligatori nel decreto 73/2017.

Vaccini monovalenti
Sarà possibile procedere alla vaccinazione monocomponente per chi è già immunizzato ad alcuni dei vaccini sopracitati.

Iscrizione a scuola
Non possono essere iscritti agli asili nido e alle scuole dell’infanzia, pubbliche e private, i minori che non abbiano fatto le vaccinazioni obbligatorie. In tal caso, il dirigente scolastico segnala, entro 10 giorni, alla ASL competente il nominativo del bambino affinché si adempia all’obbligo vaccinale. Il genitore può anche auto-certificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto. In attesa della vaccinazione, si può comunque iscrivere il bambino, presentando copia della prenotazione dell’appuntamento presso la ASL.

Per l’istruzione dell’obbligo, invece, la presentazione della documentazione di cui sopra non costituisce requisito di accesso alla scuola o agli esami.

Scadenze presentazione documentazione
La documentazione deve essere presentata entro il termine di scadenza per l’iscrizione. In via transitoria, per l’anno scolastico 2017/2018 la scadenza per i nidi e per la scuola per l’infanzia è prevista per il 10 settembre 2017 (31 ottobre per la scuola dell’obbligo).

La copia del libretto delle vaccinazioni potrà essere sostituita temporaneamente da una dichiarazione sostitutiva, con la documentazione richiesta che dovrà comunque essere prodotta entro il 10 luglio di ciascun anno. Per l’anno scolastico 2017/2018 tale scadenza è per il 10 marzo 2018.

Nessun obbligo per gli operatori
Non sarà obbligatoria la copertura vaccinale per operatori sanitari e scolastici, che dovranno comunque presentare nei luoghi in cui prestano servizio una autocertificazione attestante la propria “situazione vaccinale”.

Sanzioni
In caso di violazione dell’obbligo vaccinale ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale e ai tutori è comminata la sanzione amministrativa pecuniaria – irrogata dalle ASL – da 100 a 500 euro. I genitori a cui l’ASL contesta la mancata vaccinazione possono provvedere entro il termine indicato a mettersi in regola. Non è più prevista la segnalazione al tribunale dei minori per l’eventuale perdita della patria potestà.

Anagrafe dei vaccini
Nella nuova Anagrafe dei vaccini saranno registrati tutti i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, le dosi ed i tempi di somministrazione e gli eventuali effetti indesiderati.

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