Nella grande distribuzione l’estensione della categoria merceologica può essere avviata attraverso la segnalazione certificata di inizio attività. Il ministero dello Sviluppo Economico specifica però che il titolare di più esercizi della catena commerciale non può presentare una richiesta cumulativa valida per tutti i comuni in cui intenda operare ma una per ciascuna amministrazione.

anagrafe, documentoIl titolare di un’attività, già operante, nel settore della grande distribuzione può avvvalersi della segnalazione certificata di inizio attività nel caso voglia avviare all’interno dell’esercizio commerciale un’attività di vendita non esclusiva di quotidiani e periodici.

Questo avvio, nei fatti, non rappresenta altro che un ampliamento dell’assortimento merceologico e quindi non è sottoponibile in via preventiva ad altri eventuali verifiche già effettuate.

Le spiegazioni di dettaglio sono state fornite dal Mise nella risoluzione 10 maggio 2016 n. 129393 nella quale si risponde alla richiesta di chiarimento pervenuta per attivare la vendita di album e figurine di calcio in vista degli Europei per gli oltre 500 esercizi commerciali della catena commerciale a seguito di un accordo con un’azienda editoriale.

La disciplina della distribuzione della stampa quotidiana e periodica è contenuta nel Dlgs n. 170/2001 e, nell’articolo 2, comma 2, si attribuisce al comune la titolarità di rilasciare l’autorizzazione, anche stagionale, alla rivendita. A seguito delle norme di liberalizzazione e semplificazione e della giurisprudenza collegata, non esiste alcuna discrezionalità per l’autorità competente per l’avvio e quindi l’istituto utilizzabile è quello della Scia, secondo quanto disposto dall’articolo 19 della legge n. 241/1990.

All’atto pratico, in fase di presentazione della Scia, potrebbe essere richiesto di esplicitare esclusivamente i dati identificativi, personali e dell’esercizio commerciale, la tipologia di attività aggiuntiva rispetto a quella già svolta e autocertificare il possesso dei requisiti richiesti dall‘articolo 71 del Dlgs n. 59/2010 e il rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana, di igiene sanitaria, edilizi e quelli relativi alla destinazione d’uso.

Pensi possa interessare qualcun'altro? Post it!
Share